Perugia, 19 marzo 2021 –  – L’Associazione di volontariato ‘Un’idea per la vita onlus’ ha donato, nella mattinata di venerdì 19 marzo, due televisori smart Tv da 60 pollici all’Azienda ospedaliera di Perugia da collocare nell’ospedale da campo regionale che accoglie pazienti Covid-19.

L’idea è nata dalla presidente Laura Cartocci che, insieme ai consiglieri del direttivo, hanno deciso di supportare concretamente i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati nelle due tende di terapia sub-intensiva per offrire un momento di svago e ripristinare il collegamento con il mondo esterno, soprattutto per i pazienti più anziani che non hanno dimestichezza con lo smartphone.
‘Un’idea per la vita onlus’ è un’associazione perugina senza scopo di lucro che nasce dalla volontà di diffondere l’importanza della prevenzione della malattia e promuove una rete di sostegno e informazione destinata ai malati oncologici e ai familiari degli stessi.

“Il nostro unico e primario obiettivo – dice Laura Cartocci – è la solidarietà in tutte le sue forme. Attraverso l’attività di beneficenza ci impegniamo a supportare tutte quelle persone che vivono un momento particolare della propria vita a causa di una malattia oncologica. Crediamo anche noi nell’umanizzazione delle cure – continua – e con questo semplice gesto vogliamo rendere più confortevoli i lunghi periodi di degenza e isolamento che i pazienti Covid tra i quali i pazienti oncologici devono sopportare”.

Presenti alla semplice cerimonia, la direttrice sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Simona Bianchi, Paolo Groff, direttore del Pronto soccorso e dell’ospedale da campo regionale, la coordinatrice infermieristica Monia Ceccarelli, la presidente dell’Associazione Laura Cartocci e la vice presidente Nicoletta Utzeri.
Groff, nel ringraziare l’Associazione ha sottolineato: “Installare nelle tende, senza finestre, dell’ospedale da campo due televisori è molto importante soprattutto dal punto di vista terapeutico perché aiutano a prevenire il ‘delirium’, specialmente nel paziente anziano con disturbi dissociativi derivanti dalla mancanza del contatto con il mondo esterno”.

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