Perugia 27 marzo 2021 – Proseguono i controlli dei pubblici esercizi disposti dal Questore di Perugia, dott. Antonio SBORDONE, volti a verificare il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito della disciplina volta al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nei giorni scorsi personale della Centrale Operativa della Questura aveva notato un andirivieni di giovani che stazionavano davanti un locale del centro storico per poi allontanarsi con dei bicchieri o delle bottiglie di alcolici.

Così, il personale della Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S.I. diretta dal Primo Dirigente della Polizia di Stato dr.ssa Maria OLIVIERI, coordinandosi con gli operatori della centrale operativa, ha svolto un servizio di osservazione all’esito del quale ha sanzionato il titolare del bar.

In particolare, è stato accertato che dopo aver preparato le bevande all’interno del bar ed averle “nascoste” in un sacchetto, le distribuiva ai giovani clienti celandosi all’interno dell’area bancomat di un vicino istituto di credito.

Sono dunque scattate le contestazioni per la violazione alla normativa anti-Covid per la quale l’esercente dovrà pagare una somma di denaro da 400 a 1.000 Euro. Sono interventi, inoltre, i militari della Guardia di Finanza per le opportune sanzioni relative alla mancata emissione dello scontrino.

Inoltre, è stata disposta la contestuale chiusura dell’attività per 5 giorni.

“I controlli continueranno con il consueto impegno ed anche con il consueto approccio”, ha affermato il Questore. “E’ tuttavia evidente come sia necessaria la collaborazione di tutti in questa difficile fase, dei cittadini e degli esercenti, nella fondata speranza che se i dati positivi sulla diffusione del virus dovessero consolidarsi, il prossimo futuro potrà essere più roseo e possano essere previsti allentamenti alle restrizioni.”

“Attenersi” alle disposizioni, ha affermato il Questore, “è doveroso anche perché vuol dire allinearsi a quel rispetto delle regole che contraddistingue la stragrande maggioranza dei cittadini e dei gestori dei pubblici esercizi”.

 

 

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