Articolo a cura di GINO GOTI

Perugia, 28 marzo 2021 – Alberi per il futuro, un riscontro eccezionale ha ottenuto questa iniziativa della pro ponte per piantare degli alberelli al parco di via della Scuola, dandone la proprietà e il nome ad altrettanti bambini nati nel 2020-21. Un modo simpatico per ricordare questo momento particolare del COVID19 e per arricchire il patrimonio verde del parco che di recente l’Associazione presieduta da Antonello Palmerini ha preso in gestione per il progetto “Futuro nel verde”. La risposta della popolazione è stata notevole e la donazione delle piante da parte di UmbrraFlor ha soddisfatto i primi 18 bambini prenotati.

Questi gii alberi e le assegnazioni: una roverella(quercus pubescens) a Lorenzo Carmignani, Giulio Pasqualini,Pietro Cestellini; un orniello(fraxinus ornus) a Liam Bertoldi, Letizia Fasi, Olivia Billeri, Tommaso Martiradonna, Mattia Ciai, Enea Spaccia; melograno (punica granatum) Miriam Rinelli, Costanza Manuali Mastroiaco; alloro (laurus nobilis) a Mia Balanel; nocciolo (Corylus avellana) a Federico Marri; ligustro (ligustrum lucidum) a Riccardo Fiorucci; cerro( quercus cerris) a Dante Trinari, Luca Sabatta; albero di Giuda (cercis siligastrum) a Margherita Contu. Ma gli altri bambini stiano tranquilli, perché inseriti in un serbatoio per una seconda prossima iniziativa.

Così bambini, genitori, nonni e parenti si sono ritrovati disciplinatamente ad effettuare loro stessi la piantumazione delle 18 piantine benedette dal parroco don Antonio e alla presenza degli assessori Numerini, Cicchi e Scoccia e del consigliere comunale Paolo Befani che da anni sosteneva questa iniziativa. La Pro ponte poi, oltre che ai suoi volontari, ha potuto contare su Giosuè Paoletti Automigliorgas per il movimento terra e su Antonio Brunori per la consulenza botanica. Una festa quindi nel Parco di via della Scuola rispettando rigorosamente le normative COVID. Ogni albero ha una targhetta di legno con il nome della pianta e di ogni bambino cui, tra l’altro, è stata rilasciata una pergamena ricordo che prevede l’impegno di curare la crescita dell’alberello e alcuni solerti genitori già la mattina successiva erano ad annaffiare il virgulto piantato.

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