Orvieto, 28 marzo 2021 – L’episodio storico cha ha creato una scissura nel tessuto sociale orvietano tra un prima e un dopo Camorena, ha lasciato anche un segno indelebile nella memoria collettiva di tutti gli Orvietani e rappresenta a livello nazionale un episodio emblematico del clima di guerra civile creato dal potere nazi-fascista dal 1943. A poco più di due mesi dalla Liberazione la città di Orvieto fu teatro di un atto inqualificabile di violenza gratuita che tolse la vita a sette patrioti per la libertà. L’obiettivo dei sette era l’affrancamento dall’oppressione ventennale del Fascismo, all’epoca sodale con il Nazismo in spregio ad ogni criterio di decenza istituzionale, senso di unità nazionale e di amor di patria.

Come la Storia poi ci ha insegnato e documenti d’archivio confermano, non fu certo una violenza dovuta né sotto il profilo militare, né sotto il profilo giudiziario né , tantomeno, sotto il profilo umano. Con la collaborazione dei relatori andremo ad investigare le ragioni storico sociali che portarono al triste esito della vicenda di Camorena, inserita in un contesto di stragi crudeli e gratuite che insanguinarono l’intera regione dell’Umbria. Camorena quale punto di non ritorno per la barbarie nazi-fascista capace di mettere uno contro l’altro i cittadini di una stessa città e nazione, e “i fratelli hanno ucciso i fratelli” come sussurrò quel giorno attonito il sacerdote al ritorno dalla fucilazione. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di Anpi Provinciale che organizza webinar a tema per mantenere viva la memoria e l’attenzione di tutti i cittadini anche in questo doloroso periodo di pandemia.

Perché tutti sul pesto cammino

Dalle case, dai campi accorrete?

Ognun chiede con ansia al vicino,

Che gioconda novella recò?

Donde ei venga, infelici, il sapete,E sperate che gioia favelli

I fratelli hanno ucciso i fratelli:

Questa orrenda novella vi do.

Coro dalla tragedia Il Conte di Carmagnola, di A. Manzoni

(5)

Share Button