Valnerina, 28 marzo 2021 – Da giovedì 1 aprile si potrà tornare a pescare nelle Zone a Regolamento Specifico di Fiumi Nera e Corno in Valnerina dove si pesca esclusivamente con la tecnica no kill, con il solo utilizzo di ami senza ardiglione, esche artificiali e il rilascio immediato del pesce.

Ad annunciarlo Legambiente Umbria, che gestisce, in convenzione con la Regione Umbria, i circa 19 km di fiume ricompresi nei comuni di Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera e Ferentillo. Un’esperienza, nata nel 1994 da una collaborazione tra l’associazione ambientalista e la Provincia di Perugia, che allora aveva competenze in materia, per promuovere forme di pesca sostenibili a tutela del patrimonio ittico e degli ecosistemi acquatici della Valnerina e che nel tempo è diventata un modello e punto di riferimento per il mondo della pesca a mosca.
Quest’anno entra in vigore anche un nuovo regolamento che prevede limitazioni all’uso di esche troppo “catturanti” nei tratti di fiume con minori portate e con popolazioni ittiche poco numerose e più vulnerabili; modalità di manipolazione del pesce catturato poco impattanti al fine di evitare danno al pesce nella fase di slamatura; riduzione del numero di presenze giornaliere; istituzione di due zone di protezione, interne ai settori no kill, per creare due aree in cui sperimentare, nel medio e lungo periodo, interventi mirati di reintroduzione della specie nativa trota mediterranea.

Rimane in vigore l’obbligo di prenotare la giornata di pesca e di munirsi di apposito permesso giornaliero esclusivamente tramite la WebApp dedicata e raggiungibile dal sito www.neranokill.it .
Confermato il costo del permesso giornaliero a € 5,00, un modo per premiare e valorizzare coloro che praticano forme di pesca più sostenibili rispetto a quelle tradizionali. Anche il pagamento dei permessi di pesca dovrà essere effettuato esclusivamente tramite la WebApp. WebApp che sarà attiva dalle ore 15,00 di martedì 30 marzo
E’ previsto il fermo pesca per tutti i settori del Fiume Nera e del Fiume Corno nella giornata di giovedì, fatta eccezione di festività nazionali, mentre la stagione di pesca terminerà al tramonto del 31 ottobre.

“Nell’ambito della gestione degli Ecosistemi Acquatici della Valnerina – commenta Legambiente Umbria – svolgiamo attività di vigilanza ittica contro il bracconaggio, controlliamo e monitoriamo lo stato di salute dei corsi d’acqua, le portate idriche, gli scarichi delle acque reflue urbane e di quelle delle attività economiche, anche con il supporto e la collaborazione del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia. Da quest’anno Legambiente Umbria può contare sul supporto di 10 Guardie Giurate volontarie per la vigilanza in materia ittica attive sia in Provincia di Perugia, sia in quella di Terni. Ci occupiamo inoltre di rifiuti abbandonati, organizzando anche giornate di volontariato e svolgendo attività di prevenzione e controllo. Ed infine nostro compito è anche quello di sensibilizzare i cittadini e chi usufruisce per svago o per sport di risorse naturali come quelle dei fiumi della Valnerina, sull’importanza della salvaguardia della biodiversità e della natura”.

“Il nostro obiettivo è dimostrare nei fatti – conclude l’associazione ambientalista – che il futuro delle aree interne fragili come quelle della Valnerina è possibile soltanto coniugando la conservazione, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente naturale con attività turistiche e sportive a basso impatto, ma capaci di produrre ricchezza, opportunità lavorative ed economiche.”
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Da martedì 30 marzo alle ore 15,00 sarà attivo, per informazioni e chiarimenti anche il numero WhatsApp 3387171906.

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