Spello, 29 marzo 2021 – Un tavolo permanente di confronto tra i sindaci dell’ambito sociale n.8 per intraprendere azioni comuni nell’emergenza Covid-19 e nell’ottica di sviluppo del comprensorio: è la volontà emersa nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi tra i primi cittadini dei Comuni di Foligno, Stefano Zuccarini, Spello, Moreno Landrini, Trevi, Bernardino Sperandio, Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, Nocera Umbra, Giovanni Bontempi, Montefalco, Luigi Titta, Bevagna, Annarita Falsacappa, Valtopina, Lodovico Baldini, Sellano, Attilio Gubbiotti.

La formalizzazione di questa unione fa seguito a un percorso già intrapreso nell’ultimo mese caratterizzato da un’accelerazione dei contagi a livello comprensoriale a cui i sindaci hanno risposto mettendo in atto, in linea con le disposizioni nazionali e regionali, ulteriori misure coordinate di contenimento e prevenzione. Misure, che trovano riscontro nei dati degli ultimi giorni che registrano in tutti i Comuni una significativa riduzione del numero delle persone ad oggi positive. Il tavolo di confronto, che si riunirà periodicamente, si propone di intraprendere, in sinergia con tutti i livelli istituzionali e sanitari coinvolti, azioni comuni nell’ambito dell’emergenza sanitaria.

Nel corso dell’incontro numerosi sono stati i temi affrontati a partire dalla possibilità di istituire presso il Centro Polivalente Ca’ Rapillo di Spello il secondo punto di vaccinazione a servizio dei comuni dell’Ambito sociale n.8, che ha trovato il consenso unanime di tutti i sindaci. Massima attenzione anche per l’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno, rispetto al quale, i primi cittadini hanno manifestato la volontà di fare squadra per affrontare le difficoltà del momento e, in prospettiva, affinché il nosocomio sia centrale nell’ambito del prossimo piano sanitario regionale; a tal fine, a breve, è previsto un incontro con il direttore generale Usl Umbria 2, Massimo De Fino.

Nell’ottica anche delle risorse del Recovery Fund, i sindaci hanno posto l’attenzione su progetti di valore territoriale e regionale, come il raddoppio della linea ferroviaria Orte- Falconara; nell’ambito della dialettica sviluppatasi negli ultimi tempi in merito a possibili modifiche del tracciato, i primi cittadini hanno manifestato la necessità di non perdere questa significativa opportunità di sviluppo, mentendo il percorso originario previsto per la realizzazione dell’infrastruttura.

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