PERUGIA, 29 marzo 2021  – Il pianista e compositore Alessandro Deledda ama spaziare fra jazz e elettronica, con dei significativi trascorsi al fianco di altri artisti jazz di gran caratura e con altri due dischi all’attivo (“Conception & Contamination” e “Morbid Dialogues”). Dopo aver suonato con formazioni contrassegnate dall’inconfondibile e condizionante marchio jazz, il musicista poliedrico umbro ha dato una svolta alla sua produzione tirando fuori dal cilindro “La linea del vento”.

Nel periodo della pandemia, quindi, arriva a sorpresa e su ispirazione – a quanto pare condizionata dal delicato momento – un lavoro di solo pianoforte dedicato a temi musicali liberamente ispirati senza concepimento scritto, una suggestiva estemporanea, libera, tratta da una take in studio di libera improvvisazione melodica senza editing e senza tagli, un parto di getto di melodie accuratamente in sequenza. L’intento è quello di ricavare un’opera con una struttura piuttosto semplice, fluida più per densità emotiva, che per una ricerca virtuosa.

Pubblicato dall’etichetta “Le Vele/Egea”, il disco contiene 11 tracce in cui l’autore è un pianista che narra storie e vicende che consegnano all’ascoltatore un ispiratissimo Deledda: lirico, delicato, sensibile. “La linea del vento” è un lavoro discografico dove temi, atmosfere, spunti melodici, ambiti sonori, vengono generati in modo fluido, spontaneo secondo un itinerario in cui riferimenti al linguaggio jazz, ai colori musicali della popular music si integrano e si alternano senza soluzione di continuità.

Pubblicato il 5 marzo in cd (reperibile in tutti i negozi di dischi e su ordinazione) e ora anche nei digital stores, “La linea del vento” ha già trovato approvazione fra il pubblico nei social e nei motori di ricerca grazie a “Il giocoliere” uscito come primo singolo con video su YouTube che ha anticipato l’album e a “Ginevra”, il secondo singolo che ha ufficializzato ora l’uscita del disco con un secondo suggestivo video.

“Ginevra – afferma Deledda – è la favola vista dall’uomo, verso un amore che non muore mai, verso il coraggio del dono di una nuova vita, verso la genuinità tra cielo e terra, verso la gratitudine, verso un legame indissolubile trasportato dal vento, e tramutato da esso nell’incontro. Questa è la storia di una cagnolina, chiamata Ginevra che ritrova nella sua nuova famiglia il suo sorriso, abbandonato nel bosco con le sue fragilità, per andare a vivere fedele una nuova melodia”.

Parte dei ricavati del disco saranno devoluti ad associazioni che si occupano della difesa degli animali.

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