Terni, 30 marzo 2021 – I carabinieri di Terni lo hanno arrestato all’alba di oggi con l’accusa di omicidio volontariocon premeditazione e occiltamento di cadavere della moglie, Barbara Corvi. La donna aveva 25 anni e quattro figli. L’ordine di arresto di Roberto Lo Giudice è scattato su disposizione del procuratore capo della locale procura della Repubblica, Alberto Liguori. Barbara, 35 anni, era di Montecampano di Amelia era scomparsa nel nulla dalla sua casa di Amelia il 27 ottobre 2009. A denunciare la sparizione della donna dalla casa di Montecampano, piccolo centro vicino Amelia, fu lo stesso marito.

La Procura di Terni, dopo l’archiviazione del caso nel 2015, ha riaperto il fascicolo ricostruendo la storia del marito che, dalla Calabria, si era trasferito in Umbria e scandagliando il caso della cognata di Barbara, Angela Costantino, 35 anni e due figli, moglie di un altro Lo Giudice, scomparsa nel nulla nel 1994. Un’indagine della squadra Mobile di Reggio Calabria del 2012 ha portato alla condanna definitiva a 30 anni di due persone, sempre legate alla famiglia Lo Giudice, con l’accusa di omicidio. L’avrebbero fatta scomparire dopo aver scoperto una relazione extraconiugale, avuta mentre il marito Pietro era in carcere. Sarebbe “la gelosia” il movente dell’omicidio di Barbara Corvi? Nel corso di una conferenza stampa dello stesso procuratore, è stato riferito che il movente della gelosia “si condisce con un altro ingrediente che è quello economico”. Gli investigatori sono convinti che la matrice dell’omicidio non fosse mafiosa. La vicenda, dunque, sarebbe nata da una mentalità mafiosa, ma non da circuiti di mafia.

Si è occupata del terribile caso anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. La famiglia e i tanti amici della donna sono sempre stati convinti che Barbara non si sia mai allontanata spontaneamente da Montecampano. L’ultimo a vederla è stato proprio il marito Roberto Lo  Giudice. (Foto diffusa dalla trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto?’)

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