Perugia, 2 aprile 2021 – Funzionario infedele della Regione arrestato dai Carabinieri forestali con la pesante accusa di corruzione. Dopo la convalida del fermo e il sequestro dei soldi, adesso si trova agli arresti domiciliari. E’ stato pizzicato con le mani nel sacco nel parcheggio di un supermercato a Perugia mentre riceveva la bustarella con 3.000 Euro, tutte banconote di vari taglio, ricevute da una imprenditrice che opera nel settore delle cave. Quest’ultima è stata rimessa in libertà.

L’attività è il risultato di una lunga attività investigativa svolta dai militari del NIPAAF e coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche. I Carabinieri Forestali sono riusciti ad intercettare l’incontro tra il funzionario pubblico e l’imprenditrice durante il quale è avvenuto lo scambio della mazzetta. I militari del NIPAAF, coadiuvati dai militari della dalla sezione di P.G., intervenuti immediatamente, hanno rinvenuto all’interno del veicolo del funzionario pubblico la busta oggetto di scambio contenente € 3.000 in banconote di varo taglio, procedendo pertanto all’arresto in flagranza di reato dei due soggetti. I due sono stati subito accompagnati in Procura per essere interrogati dal PM titolare dell’indagine. In questa sede confessavano la remunerazione illecita dell’attività posta in essere in modo sistematico dal funzionario della Regione Umbria per istruire e facilitare le procedure amministrative regionali finalizzate al rilascio dell’autorizzazione a favore della società dell’imprenditrice che opera nel settore delle Cave.

Dalle perquisizioni personali, dei veicoli, e delle rispettive abitazioni sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro altre banconote in contanti telefoni cellulari, tablet e computer. Il PM ha disposto la custodia presso la Casa Circondariale di Capanne di Perugia per il funzionario della Regione Umbria e gli arresti domiciliari per l’imprenditrice. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti eseguiti e applicato gli arresti domiciliari per il funzionario mentre la donna è stata rimessa in libertà. L’indagine è collegata ad una precedente attività della DDA della Procura di Ancona (Tango & Cash) da cui sono emersi anche profili di illegalità riconducibili a Perugia ed in particolare al funzionario pubblico.

La polizia giudiziaria sta conducendo ulteriori accertamenti e non è escluso che possano esserci ulteriori sviluppi di indagine.

 

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