Spoleto, 7 aprile 2021 – Durante le trascorse festività pasquali sono stati intensificati i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Spoleto, finalizzati principalmente a prevenire la commissione di reati e verificare il rispetto della normativa anti-contagio. Numerose sono state le persone e gli esercizi commerciali controllati sia nel territorio del Comune di Spoleto che dei comuni limitrofi.

Nel complesso sono state denunciate al’Autorità Giudiziaria 4 persone ed elevate 27 sanzioni per violazione della normativa COVID. In particolare, i Carabinieri di Giano dell’Umbria hanno denunciato un cittadino di nazionalità boliviana per l’ipotesi di reato di uso di documenti falsi, poiché è stato sorpreso alla guida con una patente falsa, a cui si è aggiunta una denuncia per non aver ottemperato all’ordine di espulsione. Altri due, questa volta cittadini italiani, sono stati denunciati per l’ipotesi di reato di immigrazione clandestina; cioè per aver impiegato manodopera straniera. Hanno, inoltre, elevato 16 sanzioni per violazione della normativa COVID. Tutti sono stati contravvenzionati perché sorpresi in strada oltre le ore 22,00.

I Carabinieri di Campello sul Clitunno hanno denunciato un cittadino extracomunitario di nazionalità pachistana, sorpreso alla guida di un autoveicolo con una patente di guida risultata falsa e di nazionalità diversa dalla propria. In pratica, il pakistano viaggiava con una patente intestata ad un cittadino rumeno; inoltre hanno elevato due sanzioni COVID di cui una a carico di un circolo privato, perché avevano servito consumazioni all’interno del locale;

I Carabinieri di Cerreto di Spoleto hanno elevato tre sanzioni COVID di cui una nei confronti di un esercizio pubblico; in quest’ultimo caso il titolare è stato sanzionato per aver venduto bevande alcoliche dopo l’orario consentito e nei suoi confronti è stata avanzata la proposta alla Prefettura di chiusura temporanea del locale.

I Carabinieri di Spoleto invece hanno elevato 6 sanzioni amministrative in materia di violazioni COVID. Per tre di loro è scattata la sanzione per motivazioni non valide e per le altre persone perché erano provenienti da altri comuni.

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