Nocera Umbra ,  16 aprile 2021– Una pianta messa a dimora vicino ai massi commemorativi delle persone uccise durante l’eccidio di Collecroce del 17 aprile 1944. Questo il ricordo dell’ANPI “17 aprile” in occasione della ricorrenza della strage.

Pur non potendo svolgere le consuete iniziative commemorative di “Fatti e luoghi della memoria” a causa della situazione sanitaria generale, infatti, l’ANPI “17 aprile” ha optato per un’iniziativa in solitaria. Un rappresentante dell’associazione domani 17 aprile si recherà presso ogni masso posizionato sui luoghi delle uccisioni e metterà a dimora una pianta di lavanda, fiore scelto per la sua resistenza. Sarà questo il modo simbolico per ricordare le vittime della strage culminata con l’eccidio di Collecroce, frazione nocerina dove videro la morte per mano nazifascista 23 presone, fra partigiani e gente del luogo, tra cui anche anziani e ragazzi poco più che bambini.

“Si tratta di un’iniziativa simbolica per non interrompere il ricordo di queste persone che ogni anno, anche a distanza di 77, vogliamo ricordare sia per le loro vite spezzate che come simbolo della lotta che ha portato ai valori di democrazia e libertà dai quali è nata la nostra Costituzione. – spiega il presidente dell’ANPI nocerina, Francesco Mirti – La pandemia non ci permette iniziative aperte a molte persone, quindi vorremmo mantenere viva la memoria mettendo a dimora nei luoghi delle uccisioni una piccola pianta di lavanda, una pianta resistente che si adatterà al nostro clima e rimarrà accanto ai massi negli anni futuri”.

L’ultima tappa di “Fatti e luoghi della memoria” è stata quella del 2019, con il masso dedicato a Giuseppe Annibali, cantoniere comunale ucciso dalle SS il 19 aprile 1944 vicino la frazione di Serre di Mosciano. Il giro commemorativo prevede molte tappe: Castiglioni, dove verranno ricordati Giuseppe Squarta e Achille Staccioni, poi Ponte Vallerice (vicino Sorifa) per ricordare Giovanni Tribuzi; Sorifa per Bartolomeo Armillei; Le Prata, luogo del prelevamento di Giuseppe Squarta e Achille Staccioni; incrocio di Collecroce per Angelo Coccia e Tito Tesauri; Le Fossata per Gervasio Cucchiarini, Guido Gallina, Vittorio Paolucci ed Eliseo Conti; Fonte del Trocco (sulla strada verso Bagnara) per Bernardino Tiribuzi, Francesco Capocci e Nazzareno Capocci; le fonti di Collecroce per Eliso Cucchiarini e Gino Collarini (il Francescino); il monumento di Collecroce per ricordare tutte le vittime dell’eccidio; vicino Serre di Mosciano per Domenico Grilli e Domenico Pascucci.

 

(40)

Share Button