Trevi, 16 aprile 2021 – Sono quattro i Progetti Utili alla Collettività (PUC) approvati dalla giunta comunale di Trevi, cui sono tenuti i beneficiari del reddito di cittadinanza: “Cura e manutenzione spazi ed edifici pubblici comunali”, “Un aiuto in comune”, “Supporto ufficio cultura ed organizzazione eventi”, “Buone pratiche di cittadinanza”.

Stefania Moccoli

“I PUC sono da intendersi come attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il beneficio del Reddito di Cittadinanza e rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita sia per i beneficiari che per la collettività spiega l’assessora alle politiche sociali Stefania Moccoli, i progetti partono dai bisogni della comunità, tengono conto delle competenze individuali, e possono essere attuati negli ambiti culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni; ci stiamo lavorando da tempo con i colleghi dell’Ambito sociale n. 8 perché la procedura di attivazione è piuttosto complessa, ma contiamo di essere operativi nei prossimi mesi. Ogni cittadino beneficiario del Reddito di Cittadinanza sarà tenuto ad un impegno di almeno otto ore settimanali e fino ad un massimo di sedici.

Sono circa 70 i percettori di reddito di cittadinanza a Trevi – commenta Moccoli – di questi oltre il 50% sono esonerate dai progetti perché persone fragili o con disabilità, mentre altri lo percepiscono in forma molto esigua come integrazione al reddito familiare.

La lista degli idonei a partecipare ai progetti è composta prevalentemente da donne ed è in evoluzione costante in base al reddito del nucleo familiare.”

In “Un aiuto in Comune”, i soggetti da inserire nel progetto, dovranno svolgere attività di supporto al lavoro del personale in servizio, nello specifico e a titolo esemplificativo: pulizia degli ambienti, servizio di portineria ed accoglienza utenti, lavoro di segreteria, smistamento documenti, attività di orientamento ed informazione ai cittadini su servizi/uffici comunali, supporto agli Uffici dell’Area Demografica e Sociale nello svolgimento delle diverse attività.

La durata complessiva del PUC sarà suddivisa in 3 trimestri, in ciascuno dei quali verrà impegnato un beneficiario.

Nel progetto “Supporto ufficio cultura ed organizzazione eventi” è previsto supporto nelle attività del settore cultura e nell’organizzazione degli eventi/ manifestazioni, nell’apertura della biblioteca comunale con un potenziamento dell’orario, delle attività di prestito dei documenti; riordino del patrimonio librario; ricopertura libri/materiale destinati al prestito; assistenza informativa agli utenti; supporto all’organizzazione di momenti di aggregazione ed animazione, alla segreteria organizzativa degli eventi, predisposizione materiale informativo, supporto alle attività dell’Ufficio cultura e segreteria del Comune.

Nel progetto “Cura e manutenzione spazi ed edifici pubblici comunali”, i beneficiari saranno impegnati nella manutenzione e cura delle aree verdi comunali (Villa Fabri, verde urbano, parchi); manutenzione, riparazione, verniciatura dei giochi per bambini installati nelle aree verdi; manutenzione, restauro e mantenimento arredo urbano (riparazione, verniciatura ecc.).

Piccole manutenzioni negli edifici di proprietà comunale, inclusi gli edifici scolastici. Ripristino intonaci, tinteggiatura ecc. Diserbamento stradale urbano, attività di sfalcio (centro urbano, periferie, frazioni, ingressi al paese).

Con “Buone pratiche di cittadinanza” si mira a coadiuvare il personale dell’Ufficio Polizia Municipale nell’espletamento di alcune semplici funzioni che non richiedono abilità o competenze specifiche; fornire un supporto all’attività di vigilanza durante l’orario di entrata ed uscita delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, prevedendo altresì, l’accompagnamento degli studenti nel tragitto uscita dall’uscita da scuola alla salita sullo scuolabus; potenziare l’attività della Protezione Civile fornendo supporto ai volontari nello svolgimento di attività legate a situazioni emergenziali ovvero a necessità impellenti che interessano la comunità (consegna spesa a domicilio, distribuzione DPI ecc…).

I progetti possono essere attuati anche con l’apporto di altri soggetti pubblici e del privato sociale, recante il Codice del Terzo Settore.

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