Perugia, 17 aprile 2021 – Sono in corso, sul cammino della Via di Francesco in Umbria, i lavori di apposizione della nuova segnaletica verticale e della rimozione di quella preesistente, ormai vecchia di oltre dieci anni. L’intervento è condotto dall’Agenzia Forestale Regionale con risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria.

“Per velocizzare l’installazione – ha affermato l’assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche – i lavori sono iniziati contemporaneamente sia da Citerna e Città di Castello che da Terni e Arrone, e stanno progredendo con regolarità. Entro un paio di mesi l’intero percorso sarà rinnovato con l’apposizione di segnaletica verticale bidirezionale, che andrà a sostituire la precedente e rafforzare l’abbondante segnaletica orizzontale.

La nuova infrastruttura segnaletica migliorerà la percorribilità del cammino per le migliaia di pellegrini che ogni anno percorrono l’Umbria a piedi per raggiungere la Basilica di San Francesco d’Assisi, meta del cammino; la tipologia di segnaletica da installare sugli oltre 300 km dell’itinerario umbro segue uno standard concordato con il CAI Umbria e costituisce una “best practice” nel settore dei Cammini d’Italia.

La Via di Francesco – ha aggiunto Melasecche – è uno dei più celebri e frequentati Cammini d’Italia, riconosciuti dal Ministero della Cultura e rappresenta l’asse principale della rete dei Cammini dell’Umbria che comprende anche il Cammino di San Benedetto, la via Romea germanica, la via Lauretana e numerosi altri cammini dell’Italia Centrale. Si tratta di un insieme di tracciati, che dall’Emilia Romagna, Toscana e Lazio, convergono nel cuore verde d’Italia e costituiscono una componente rilevante del sistema di infrastrutture per il “turismo lento”.

Anche in questo modo l’assessorato alle infrastrutture e i trasporti della Regione Umbria prosegue nel suo impegno a sostegno della ripresa del turismo lento e sostenibile.

I Cammini e le Ciclovie – ha concluso Melasecche – rappresentano infatti un’occasione già molto apprezzata dai viaggiatori italiani e stranieri per promuovere l’offerta turistica e culturale e di sviluppo locale per le città d’arte di medie e grandi dimensioni, ma soprattutto per quelle realtà territoriali più piccole come alcuni Comuni dell’Umbria”.

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