Foligno, 21 aprile 2021 – Il Capogruppo Foligno 2030, Mario Gammarota, ha rivcolto al sibdaco di Foligno  la seguente interrogazione circa la sicurezza sanitaria ed ambientale nella frazione di Sant’Eraclio a seguito degli eventi criminosi dei mesi scorsi. Ecco iul testo integrale:

Premesso che nella notte tra il 12 ed 13 Febbraio 2021 in zona Sant’Eraclio di Foligno è avvenuto un furto con scasso presso la filiale di Poste italiane della frazione; la frazione di Sant’Eraclio è stata vittima di diversi atti di microcriminalità, vedi il furto anche al capannone del Carnevale proprio pochi giorni prima dell’azione al Postamat; Preso atto che i malviventi in azione hanno provocato un’esplosione per aprire l’erogatore di banconote della filiale che ha recato numerosi danni alla struttura;

Considerato che come riportato da alcuni organi di stampa, nel Gennaio del 2018 a Castagnaro (Verona) si verificò un atto criminoso identico con un’esplosione al bancomat della filiale del paese nel veronese molto simile a quella di Sant’Eraclio; la ristrutturazione della struttura danneggiata comportò una programmazione più complessa degli interventi e di conseguenza dei tempi più lunghi in quanto, sempre riportato dalla stampa, sembra che tali strutture, costruite negli anni Settanta in diversi luoghi del territorio nazionale, presentino all’interno delle pareti del materiale in amianto;

Considerato inoltre che alcuni cittadini risultano seriamente preoccupati per gli atti criminosi avvenuti e per il fatto che l’esplosione al Postamat ha causato la rottura del muro della
struttura in cui potrebbe essere sigillata una quantità di amianto; Ritenuto che la sicurezza urbana e sanitaria di igene pubblica vada garantita in tutto il territorio comunale, e nella fattispecie nella frazione di Sant’Eraclio; Visto che il Sindaco è responsabile della sicurezza e anche autorità sanitaria locale ed in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della Legge n. 833/1978, dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, dell’art. 50 comma 5 del Dlgs 267/200, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica;

Si interroga il Sindaco per sapere:
– se possa realmente esistere un pericolo per i cittadini, oltre che per i lavoratori, per la possibile presenza di amanto presso la struttura danneggiata dall’azione criminale di cui sopra;
– se dovesse esistere tale pericolo, come il Sindaco, insieme alle autorità di protezione ambientale e sanitarie competenti, possa intervenire per assicurare che i lavori di risistemazione garantiscano il corretto smaltimento di eventuali materiali nocivi. (Foto di Antonio Ventura)

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