Foligno, 22 aprile 2021 – “Continuano ad accumularsi ingiustizie e atti gravissimi nella terza città dell’Umbria. Dopo le performance (negative) di via Campagnola e la pretesa di far lavorare gratis i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, il sindaco di Foligno e la sua giunta si segnalano per altre due perle: il taglio dell’assistenza domiciliare ai minori e l’assenza assoluta di confronto sul bilancio comunale”. Così in una nota Angelo Scatena (Cgil Perugia) e Mario Bravi (segretario generale Spi Cgil Perugia).

“Segnaliamo che più volte la giunta di Foligno aveva promesso di non tagliare la spesa sociale – continuano i due sindacalisti – ma sta avvenendo esattamente il contrario: il taglio selvaggio, per di più sul versante più delicato e decisivo per il nostro futuro, quello della tutela dei minori. È poi assurdo – insistono Bravi e Scatena – che il Comune di Foligno, in splendida solitudine, non apra il confronto con le forze sociali sul bilancio. Informiamo il sindaco che ci si confronta quasi dappertutto, anche in Comuni molto più piccoli. Questo modo di procedere è assurdo e inaccettabile”.

Cgil e Spi invitano dunque, “e speriamo per l’ultima volta”, a ripristinare “corrette e serie relazioni sindacali, degne della terza città dell’Umbria”.

 

 

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