Terni, 22 aprile 2021 –  – Come annunciato dalla direzione generale dell’Azienda Usl Umbria 2 sabato prossimo, 24 aprile, apre il nuovo punto vaccinale territoriale anti Covid della città di Terni nella palestra dell’Istituto “Casagrande” in piazzale Bosco, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

Le vaccinazioni quindi verranno eseguite ESCLUSIVAMENTE nella nuova postazione vaccinale dell’azienda sanitaria, che andrà a sostituire quella attuale situata nella sede centrale di viale Bramante.

Con l’apertura della nuova struttura, facilmente raggiungibile, dotata di ampio parcheggio e spazi interni che possono accogliere, sette giorni su sette, dieci team vaccinali, sarà possibile aumentare notevolmente – disponibilità di dosi permettendo – la somministrazione dei vaccini alla popolazione.

L’obiettivo è di passare dall’attuale capacità di 500 dosi giornaliere, somministrate dai tre team vaccinali in viale Bramante, ad oltre 1500 vaccinati al giorno.
Da sabato 24 aprile alle ore 8, tutti i cittadini già prenotati e con appuntamento in viale Bramante per la seduta vaccinale, dovranno quindi recarsi nel nuovo punto vaccinale territoriale anti Covid della città di Terni, nella palestra dell’Istituto Casagrande del piazzale Bosco, nei pressi della stazione ferroviaria.

Il giorno successivo, domenica 25 aprile alle 8.45, nell’ambito dell’evento “Vaccine Day”, è in programma l’inaugurazione della nuova postazione territoriale della città di Terni.

All’istituto Casagrande è prevista la presenza dei vertici dell’Azienda Usl Umbria 2, delle massime autorità regionali, provinciali e cittadine, dei parlamentari eletti nel territorio, dirigenti scolastici dell’istituto Casagrande – Cesi e dei rappresentanti della Protezione Civile, delle associazioni di volontariato, di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato che effettueranno un breve sopralluogo nella nuova sede vaccinale.

Con la speranza che il 25 aprile diventi quest’anno anche la giornata di ripartenza e di liberazione dall’incubo del Covid-19 che ha segnato pesantemente la vita del Paese grazie all’accelerazione impressa alla campagna vaccinale, all’impegno di migliaia di sanitari in prima linea per assistere la popolazione e al senso civico dei cittadini chiamati ancora a rispettare le misure anticontagio in modo rigoroso ed attento. Non è questo il momento di abbassare la guardia, c’è bisogno del contributo di tutti per lasciarsi alle spalle i lunghi e dolorosi mesi di emergenza pandemica

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