Assisi, 23 aprile 2021 – Il grido di allarme lanciato dalle e 4 strutture pubbliche A.S.P. di Assisi, Città di Castello, Gualdo Tadino, e Gubbio per le difficoltà in cui versano e alla luce del protrasi dell’emergenza pandemica, non ha ancora ricevuto alcun riscontro da parte della Regione e del Prefetto di Perugia.

Nella ulteriore nota di sollecito alla Presidente Tesei, all’assessore regionale alla salute, Luca Coletto, al direttore regionale alla salute e welfare Luigi Rossetti e
Massimo Braganti,alla Presidente Terza Commissione Consiliare Permanente Eleopnora Paci e al Prefetto della provincia di Perugia Armando  Gradone, i sindaci  dei comuni e il Presidente Alessio Allegrucci dell’A.S.P. di Assisi scrivono: “Agli annosi problemi di integrazione con l’intero sistema sanitario regionale, alle acrobazie organizzative cui siamo costretti da tempo per il blocco ormai ultradecennale delle tariffe, alle sempre maggiori richieste che ci provengono dagli assistiti e dalle loro famiglie, ma anche dagli Enti di controllo, si sono aggiunti, come ben saprete, gli effetti del Covid-19 che hanno forzatamente stravolto tutto il lavoro messo comunque a punto nel tempo.

A tal proposito i rappresentanti delle “strutture di ricovero per anziani” unitamente ai rispettivi Sindaci del territorio di appartenenza, firmatari della presente, hanno richiesto, sollecitando, senza ottenere alcuna risposta un tempestivo ed urgente tavolo di confronto, nell’interesse di tutti, NON PIU’ RINVIABILE, sui seguenti temi già posti:
– revisione delle tariffe;
– contributo straordinario emergenza COVID-19 per il quale occorre quanto prima, con urgenza, applicare l’art. 109 del DL 34/2020 e l’art 8 del decreto ristori bis, che garantirebbe alle strutture quasi un “vuoto per pieno” con il pagamento fino al 90% del budget dei posti forzatamente rimasti vuoti.
Per tali motivi, stante il perdurare dell’assoluta indifferenza degli Organi Regionali, manifesteremo tutta la nostra rabbia e indignazione martedì 27 alle 9,30 sotto Palazzo Cesaroni in concomitanza alla convocazione del Consiglio Regionale”.

 

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