Perugia, 30 aprile 2021 – Da Luciano Morini riceviamo e pubblichiamo. Il 3 maggio è prevista la chiusura del centro di accoglienza attivato dal Comune di Perugia per ospitare le persone senza dimora durante i mesi invernali. La chiusura della struttura individuata per il ricovero presso il CVA Rimbocchi non sarebbe motivata dalla necessità di riassegnare gli spazi al loro uso originario: si tratta di una struttura
che resterà comunque inutilizzata in quanto in precedenza usata come magazzino.

Considerato poi che il Comune di Perugia ha pubblicato un bando di gara che prevede l’apertura di un ricovero permanente per venire incontro alle esigenze di tali persone la chiusura non avrebbe altro motivo se non quella del “si è sempre fatto così”. Peccato che questo non sia un anno ordinario e tenere aperto il ricovero di Rimbocchi
rappresenterebbe una temporanea ma necessaria transizione verso l’auspicata presenza di un ricovero permanente anche a Perugia. Diversamente qualora le persone fossero costrette a tornare in strada, l’accesso ai servizi territoriali sarebbe per esse ancora più complicato in un momento in cui siamo ben lontani dal ritorno alla normalità.

Invitiamo a cogliere le opportunità offerte da questo tempo straordinario di pandemia per superare il concetto di “emergenza” e avviare subito un sistema di tutela e di reinserimento continuativo ed integrato. Rendiamo “ordinario” prendersi cura delle persone più fragili della nostra città.

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