Perugia, 30 aprile 2021 – E’ approdato in Consiglio provinciale, su richiesta del consigliere di minoranza Marcello Rigucci che sull’argomento ha presentato apposita interpellanza, lo stato di conservazione del luogo e dell’impianto funiviario di “Forca Canapine”.

“La struttura – secondo quanto ha fatto notare Rigucci nel suo documento – è in uno stato di abbandono totale, senza essere mai stata aperta al pubblico, mai usata o data in gestione. L’albergo risulta fatiscente, l’impianto sciistico incompiuto ed in forte degrado strutturale. Tutti i beni immobiliari, fabbricati o terreni, appartenenti a qualsiasi titolo alla Provincia sono strumentalmente finalizzati per legge al soddisfacimento dei bisogni della collettività”.

Tra le osservazioni sollevate dal consigliere Rigucci anche il fatto che “la direzione del settore patrimonio, in conformità alle disposizioni di cui l’art 230 del Decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 cura la tenuta dell’inventario dei beni immobili della PA e, al termine di ogni esercizio provvede alla redazione del relativo aggiornamento e che, nel caso in cui l’omessa manutenzione di un bene determina un evento lesivo dell’integrità fisica ad altri, e ciò a prescindere se il bene fosse abusivamente occupato e dall’asserita mancanza di risorse, la responsabilità penale del preposto sussiste anche in caso di carenza di risorse”.

Per conto dell’Amministrazione provinciale è intervenuto il vicepresidente Sandro Pasquali che, nel ringraziare il consigliere Rigucci per l’attenzione e le sollecitazioni formulate in merito alle questioni legate allo stato di conservazione dei beni di Forca Canapine, ha assicurato che l’Ente, attraverso il dirigente al patrimonio, si sta occupando di tali problematiche. “L’impianto funiviario è fermo dal 2013 – ha ricordato Pasquali – e senza dubbio ha bisogno di interventi di adeguamento e messa in sicurezza. La Provincia di Perugia, consapevole della necessità di non procrastinare tali opere, sta valutando i possibili percorsi per una sua rifunzionalizzazione e riuso. Soluzioni che a breve l’Ente provvederà a rendere note”.

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