Perugia, 30 aprile 2021 – Pronti, attenti, si parte. Dopo tanta attesa e preparativi, sabato 1° maggio prende il via “Umbria Coast to Coast – Popy on the Road”: uno straordinario viaggio in e-bike di nove giorni lungo le strade dell’Umbria, per dare voce a tutti i bambini disabili e alle loro famiglie.

L’obiettivo principale dell’iniziativa, che partirà dall’Oasi di Alviano per chiudersi il 9 maggio a Castelluccio di Norcia, è sensibilizzare tutti sulle difficoltà quotidiane dei portatori di handicap per chiedere alle istituzioni una maggiore consapevolezza, praticità ed elasticità nelle decisioni che li riguardano. L’idea è partita da Giorgio Massoli, papà di Caterina, detta Popy, una bimba di quasi otto anni nata con una rarissima mutazione genetica: “Una sera di circa 7 anni fa – racconta – mi trovavo in ospedale in attesa del responso sulle condizioni di salute di mia figlia Caterina, ricoverata qualche giorno prima.

Quella sera alla tv trasmettevano il film “Basilicata Coast to Coast” e guardandolo mi sono fatto una promessa: quando Popy sarà guarita, per festeggiare farò anch’io la stessa cosa, attraverserò la mia regione da ovest ad est insieme agli amici di sempre. Purtroppo le cose sono andate diversamente. Caterina non è guarita, anzi le è stata riconosciuta una grave disabilità. Da allora la vita della mia famiglia è stata stravolta: di colpo ci siamo trovati a dover ridefinire la gerarchia delle priorità per cercare di ottenere il massimo possibile per Caterina. Oggi, grazie al sostegno di molte persone e organizzazioni, lottiamo quotidianamente per veder riconosciuti i suoi diritti in una modalità a lei fruibile in un numero sempre maggiore di contesti. E affinché questo avvenga sempre di più abbiamo bisogno dell’aiuto di chi crede, come noi, che sia possibile rendere la nostra società più attenta alle reali esigenze dei bambini disabili”.

E proprio sulla scia del film di Rocco Papaleo, Massoli ha chiamato al suo fianco quattro amici “storici”, con cui da sempre condivide passioni, sport, gioie e divertimento ma anche i momenti difficili della vita. Sono Federico, Lorenzo, Marco e Massimiliano che, nonostante ormai da tempo vivano in altre città, con grande entusiasmo hanno subito deciso di partecipare al bellissimo progetto.

Insieme i cinque amici, portando Popy idealmente con loro, quale portavoce di tutti i bambini disabili, percorreranno in bici 700 km facendo tappa nei diversi Comuni che si sono dimostrati sensibili e disponibili ad accogliere l’iniziativa. Quello che si augurano i promotori è che il viaggio non sia soltanto sensibilizzazione ma anche un impegno e una promessa: “Non vogliamo sostituire regolamenti, leggi regionali, ordinanze comunali, protocolli Asl o altro, proponiamo una “Dichiarazione di Intenti”, un “plus” da parte delle amministrazioni che vada oltre le normative, per cercare di semplificare la vita dei nostri ragazzi per aiutarli a crescere serenamente”.

Tra le proposte che di volta in volta verranno presentate alle amministrazioni umbre c’è la richiesta di istituire un registro pubblico in cui è possibile annotare preferenze, desideri, aspirazioni e aspetti legati ai sentimenti e alla quotidianità delle persone con disabilità che non trovano spazio in altri strumenti già normati.

“Voglio cercare – continua Massoli – di regalare un futuro migliore a mia figlia Caterina, e allo stesso tempo lasciare una traccia che spero venga seguita anche da altri. Infatti vorremmo che il nostro viaggio servisse ad incoraggiare tutte le famiglie di ragazzi disabili in Umbria, in Italia, e fin dove riusciremo a far arrivare la nostra voce, affinché si impegnino per ottenere ciò che è necessario per i propri figli. Si tratta certamente di un piccolo passo ma, insieme a tutti gli altri che potranno compiere coloro che vorranno accompagnarci nel nostro viaggio, si trasformerà in una marcia a sostegno e a salvaguardia di un avvenire migliore per i ragazzi con disabilità”.

Un progetto pieno di amore, sensibilità, ma anche utile per accendere i riflettori sulle bellezze, il patrimonio artistico e culturale, le verdi colline e i borghi medievali dell’Umbria.

Ma c’è dell’altro, accanto all’iniziativa è stata attivata una piattaforma di crowdfunding per raccogliere dei fondi che, al termine del percorso, saranno totalmente devoluti all’Associazione di promozione sociale Prendimi per Mano Umbria, che nasce con l’intento di offrire assistenza sociale e sanitaria ai minori con disabilità e in situazione di disagio.

“Sento e leggo quotidianamente quanto la gente si lamenta delle restrizioni legate alla pandemia: è ovvio, il periodo è davvero difficile e comprendo quanto sia importante la liberà per ognuno di noi, ma le attuali limitazioni non hanno cambiato nulla nella mia vita. Alcuni non si rendono conto, magari in buona fede neanche ci pensano, ma ci sono persone che vivono questa realtà tutta la vita, tutti i giorni, Covid o non Covid. L’emergenza sanitaria – conclude Massoli – mi ha spinto a fare qualcosa in più, perché proprio in questo periodo è stato ancora più faticoso continuare a garantire le attività giornaliere che contribuiscono alla crescita di Caterina”.

Tra le tante persone che si sono rese disponibili ad accompagnare, sia in bici che in modo virtuale, i cinque amici durante il viaggio, anche Chiara Pierassa dell’Associazione Prendimi per Mano: “Sono felice di salire in bici e prendere parte a questa bellissima iniziativa. Crediamo nei nostri bambini, nelle loro capacità – afferma – e ci rendiamo conto che trascorrere del tempo con loro giocando e divertendoci è la crescita più grande. Apprendere senza nemmeno accorgersi di imparare cose nuove si è dimostrato essere la carta vincente. Un ringraziamento va ai genitori di questo bimbi e ragazzi che hanno fiducia in noi e sono disposti a mettersi in gioco, giorno dopo giorno, per un obiettivo condiviso: il benessere emotivo e psicofisico dei propri figli”.

 

(4)

Share Button