Perugia, 8 maggio 2021 – Come già abbiamo scritto in cronaca nel precedente lancio, non è durata neppure dodici ore la fuga del 38enne partenopeo – già condannato alla pena dell’ergastolo per i reati di omicidio volontario e tentata rapina – che era evaso nella mattinata del 7 maggio dalla casa circondariale di Perugia-Capanne.

Apena scavalcata la recinzione, una volta in strada ha chiesto un passaggio in auto a una donna, che lo ha accompagnato fino alla zona della stazione ferroviaria di Fintivegge e qui ha chiesto ad un tassista di accompagnarlo a Firenze, ma quest’ultimo -dopo averlo riconosciuto- si è rifiutato ed ha allertato la Questura.

Nel 2006, l’uomo, Domenico D’Andrea, 38 anni,  gravato da numerosi precedenti per il reato di furto in abitazione, si è reso responsabile di un drammatico tentativo di rapina ai danni di un edicolante napoletano, il quale  era stato accoltellato a morte.

Come detto, la fuga del soggetto dal penitenziario perugino ha avuto comunque breve durata, in quanto, alle ore 23.00 del 07.05.2021, l’uomo è stato rintracciato dalla Polizia di Stato all’interno di un’area boschiva sita in via Ricci, ed è stato immediatamente arrestato per il reato di evasione.
A far scattare le manette nei suoi confronti sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, i quali, unitamente al personale delle Volanti e sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia, avevano ricercato incessantemente il fuggitivo sin dall’acquisizione della notizia della sua evasione.

Decisivo, ai fini del rintraccio dell’uomo, il contributo di un tassista perugino operante nella zona di Fontivegge; alle ore 21.00 circa, infatti, egli era stato avvicinato proprio dall’evaso che gli aveva richiesto una corsa in direzione di Firenze.
Il tassista, tuttavia, si era insospettito per l’atteggiamento ed il comportamento del 38enne, il quale, tra l’altro, gli aveva proposto di pagarlo non in contanti ma con un bonifico che avrebbe effettuato successivamente.

Pertanto, ha respinto la sua richiesta ed ha subito allertato la Centrale Operativa della Questura fornendo una descrizione accurata dell’aspetto e dell’abbigliamento dell’insolito cliente.
Esaminata tale descrizione, i poliziotti della Squadra Mobile hanno capito che si trattava, verosimilmente, del loro uomo ed hanno quindi concentrato le ricerche nella zona di Fontivegge. I loro sforzi sono stati premiati intorno alle ore 23.00, quando l’evaso è stato rintracciato all’interno di un’area boschiva di via Ricci; a quel punto, gli agenti gli sono piombati addosso senza lasciargli alcuna chance di fuga.
Infine, l’uomo è stato arrestato per il reato di evasione e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura perugina, associato al carcere di Capanne.
Perugia, 8 maggio 2021

(17)

Share Button