Gubbio, 8 maggio 2021 – Purtroppo, sono saliti a due i morti nell’esplosione avvenuta ieri pomeriggio in un’azienda di Gubbio, dove sono rimasti feriti altri tre operai, di cui uno gravissimo ricoverato al centro grandi ustionati di Cesena. Le vittime sono Samule di 19 anni e Elisabetta di 52. Quest’ultima estratta da sotto le macerie nella tarda serata di ieri. I vigili del fuoco, diretti dal comandante provinciale, Michele Zappia, hanno dovuto tagliare delle travi in ferro con le moto-troncatrici e divaricatori idraulici e sollevare le parti in cemento con i cuscini pneumatici. Mentre erano in corso le operazioni di soccorso, si sono verificate altre forti esplosioni, innescate nel laboratorio dove era trattata la “cannabis light” per uso terapeutico. La violenta deflagrazione avrebbe causato il crollo del solaio dell’abitazione sovrastante.

La tragedia è avvenuta in località Vocabolo Canne Greche. Gli accertamenti sono coordinati dal sostituto procuratore di Perugia, Gemma Miliani, che si è recata personalmente sul posto. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

 “A nome mio e dell’intera comunità umbra esprimo la più sincera vicinanza ai lavoratori, e alle loro famiglie, coinvolti nell’esplosione avvenuta nell’Eugubino questo pomeriggio”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

“Proprio a qualche giorno di distanza dal Primo maggio in cui si è celebrato il valore ed il diritto al lavoro – dice la Presidente -, arriva questa terribile sciagura, che colpisce Gubbio e tutta la nostra regione, che ci ricorda e soprattutto ancora una volta ci impegna, ognuno per le proprie competenze e al di là della retorica, a fare quanto più possibile affinché non si perda la vita mentre si sta svolgendo il proprio lavoro”.

“Ci stringiamo con grande partecipazione attorno alle famiglie colpite dal lutto – conclude la presidente della Regione – e auguriamo una pronta guarigione per i lavoratori rimasti feriti”.

 

 

 

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