Perugia, 8 maggio 2021 – Bianconi presenta una nuova interrogazione: “non si puo’ arrivare impreparati dopo l’esperienza del 2020 serve visione e concretezza”. Ecco il testo integrale della sua interrogazione alla Giunta Tesei.

“Mancano poche settimane ormai alla Fioritura, occorre procedere con passo spedito alla pianificazione ed organizzazione dei servizi necessari a garantire una esperienza di qualità, sostenibile e sicura per tutti. Serve poi una comunicazione della Fioritura mirata ed efficace che svolga sia una funzione di promozione, ma allo stesso tempo anche di informazione su regole, servizi di assistenza e sicurezza, consigli su comportamenti da tenere, consigli su orari di arrivo e ripartenza da evitare, calendario delle iniziative e delle cose da fare in zona, elenco delle guide autorizzate, modalità di accesso alternative e più sostenibili, etc.”.

Dopo essersi fatto promotore dalla scorsa estate di un gruppo di lavoro “aperto” che si è riunito per 10 mesi ed ha prodotto indicazioni puntuali ed idee concrete su come affrontare in modo nuovo e più organizzato questo evento, il consigliere regionale e presidente del Gruppo misto “Gente libera”, Vincenzo Bianconi sollecita la Giunta di Governo a passare all’azione attraverso un nuovo atto in Consiglio regionale, una interrogazione che sara’ discussa il prossimo martedì 11 Maggio ’21 in Aula.

Le diverse sessioni di confronto si sono tenute con numerosi rappresentanti delle Comunità locali, esperti ed amatori di questi luoghi. In alcune riunioni speciali sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni locali, regionali ed interregionali. Questo percorso ha portato il consigliere a redigere diversi livelli di intervento, a partire da una lista di priorità improrogabili che qui di seguito riportiamo:

  • Serve garantire almeno nei week-end un’ambulanza distaccata in più, attrezzata e con medico specialista rianimatore a bordo
  • Serve sostenere ulteriormente l’attività del soccorso Alpino e una squadra di vigili del fuoco in loco
  • Servono delle aree definite con servizi igienici adeguati
  • Serve poter potenziare e prenotare le aree di parcheggio con un sistema di comunicazione coordinato per far confluire gli utenti verso quelle disponibili
  • Serve poter garantire con mezzi dedicati la possibilità di una rete di trasporti (anche alternativi) a supporto chiara e prenotabile
  • Serve un sito internet e una “app” che riportino tutte le informazioni importanti che riguardano questo evento
  • Servono cartelli e persone in numero adeguato nei punti strategici, tra loro coordinati, che indirizzino il traffico, aggiornino le informazioni per chi è in arrivo o in ripartenza e tutelino i campi seminati dagli agricoltori locali.

“E’ fondamentale – spiega Bianconi – che le attività economiche di tutta la Regione, ed in particolare quelle del cratere, che stanno pagando un prezzo altissimo da anni per il doppio “fardello” terremoto+Covid, possano contare a pieno sulla “boccata d’ossigeno” che questo evento naturalistico genera sempre nel rispetto della natura. In molti sono preoccupati che si possa scegliere la strada più facile e non la migliore e cioè quella di decidere di limitare gli accessi, magari sotto data o durante l’evento stesso. Questo sono convinto che provocherebbe il doppio dei problemi in termini di gestione del traffico di rimbalzo, di tentativi scomposti di salita all’altipiano, oltre ad un danno generato dalla delusione che vivrebbero le persone che a sorpresa si vedono respingere indietro, così come i tanti turisti che arrivano qui da mezzo mondo.

“Io sono convinto – e’ quanto da tempo Bianconi sollecita all’Amministrazione – che, con un impiego adeguato di uomini, mezzi e risorse economiche, la Fioritura di Castelluccio di Norcia, l’evento naturalistico più attrattivo d’Italia, si possa gestire coniugando sicurezza, sostenibilità ambientale, ricaduta economica e soddisfazione per gli utenti. Da consigliere di minoranza propositivo e poco polemico, amante della mia Regione, per quanto in mio potere posso dire di averle provate proprio tutte”.

“Se, da una parte è vero che su questo tema si incrociano competenze multiple di enti locali, regionali ed interregionali, è altrettanto vero che è il tempo che finisca il campanilismo locale ed istituzionale e l’improvvisazione dell’ultim’ora. Occorre un organo superiore strutturato e competente – e’ la proposta – una Governace che se ne assuma la titolarità e la gestione a 360 gradi. Serve un percorso di transizione per passare da dove si è oggi a dove sarebbe opportuno arrivare per il bene comune di tutti, per il presente e per le nuove generazioni, alle quali abbiamo il dovere di trasferire questo valore sia dal punto di vista ambientale che economico”.

Questo l’iter che ha seguito il lavoro del Consigliere Bianconi:

– Primo passaggio: L’anno scorso e’ stato presentato in Assemblea legislativa una mozione, approvata all’unanimità, con la quale si chiedeva l’impegno della Giunta Regionale a: “riconoscere la Fioritura di Castelluccio di Norcia quale evento di grande interesse ed identitario dell’immagine e dei valori con i quali la Regione Umbria si presenta in Italia e nel mondo e a supportare l’evento al fine di agevolare una adeguata organizzazione, immagine, sicurezza, animazione e sviluppo, rispondente alle aspettative delle popolazioni locali e delle decine di migliaia di fruitori nazionali ed internazionali”. Presupposto fondamentale per qualsiasi ragionamento successivo.

– Secondo passaggio: Fornire spunti concreti, progetti ed idee figlie di un percorso condiviso e partecipato dal basso, che partisse da 3 diversi punti di osservazione: 1. quello dei non residenti, turisti ed amanti di questi luoghi; 2. quello degli operatori economici; 3. quello delle comunità locali. Tutto il lavoro prodotto insieme è stato, ad ogni stadio di avanzamento, messo a disposizione di tutti i partecipanti e successivamente anche delle istituzioni ed organizzazioni locali che vi hanno partecipato.

“Ad oggi ancora – purtroppo – non esistono feed-back pubblici sulla fioritura e su come quest’anno sarà organizzata per ridurre almeno i disagi del passato e questo pone gli amanti di questi luoghi e gli operatori economici locali che attendono questo evento in grande apprensione. Da qui nasce questa ultima mia interrogazione. Sento come consigliere regionale il dovere di sollecitare risposte che mi auguro possano trasmettere serenità e speranza a tutti”.

“Purtroppo abbiamo ancora fisse nella mente le immagini delle code di automobilisti, lunghe chilometri, i disagi e i disservizi che, nostro malgrado, sono stati costretti a subire visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero, riportati poi da molti organi di stampa. Scene che non possiamo permetterci di ripetere se non vogliamo definitivamente compromettere l’immagine positiva di questo evento e dell’Umbria. Non si parte da zero, le esperienze del passato, il Pams del Comune di Norcia, il lavoro fatto con il nostro gruppo locale sono concrete opportunità dalle quali partire e, se gradite, da utilizzare fin da subito.

Spero che ci sia la volontà e la consapevolezza che per la Fioritura è arrivato il tempo dell’azione e che non si può continuare a rinviare di anno in anno l’inizio di un nuovo ciclo che parta da un nuovo approccio, da una Governace competente ed autoritaria e da investimenti adeguati per un luogo ed un evento così importante.

Qui siamo tutti ottimisti e pronti a fare la nostra parte, ma occorre un segnale forte di vicinanza, consapevolezza, rispetto e presa in carico”.

 

(64)

Share Button