Perugia, 13 maggio 2021 – Dai Radicali Perugia ficeviamo e pubblichiamo. E’ una importante vittoria per l’utenza ciclistica e per tutta la mobilità sostenibile e una sonora sconfitta per chi, come la Provincia di Perugia, con protervia e sfacciataggine cerca di scaricare sugli altri compiti e responsabilità che le appartengono.

E’ un peccato che si siano sprecate decine di migliaia di euro, in un’epoca di casse vuote, per questa bislacca operazione quando si sarebbero potuti ben impiegare per scopi più nobili, magari proprio per favorire realmente la cultura della sicurezza stradale.
Alle associazioni che hanno portato avanti il ricorso e l’avvocato Bircolotti che le ha assistite va il nostro caloroso ringraziamento per aver condotto questa battaglia che riveste una notevole importanza anche da un punto di vista simbolico.

Dispiace apprendere che ancora una volta le istituzioni si sono rivelate sorde alle istanze degli utenti rifiutando qualsiasi forma di dialogo e che si sia dovuti arrivare fino al Tar con tutti i disagi e i costi che questo comporta.

Ma è una vicenda da cui trarre anche un prezioso insegnamento. Difronte a certe sciagurate scelte degli organi istituzionali non sempre si deve chinare la testa e quando si ha convinzione delle proprie ragioni si può e si deve fare qualcosa.
Auspichiamo ora che la Provincia di Perugia faccia tesoro di quanto accaduto e revochi di sua iniziativa la vergognosa ordinanza ieri sospesa dal Tar astenendosi in futuro dal prendere simili iniziative.

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