Perugia, 15 maggio 2021 – Ha preso il via uno studio pilota che interessa i bambini delle scuole primarie per valutare il ruolo dello screening longitudinale tramite test salivare nel ridurre la diffusione dell’infezione da COVID-19. Il progetto, messo a punto dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Perugia, rappresentato dalla Medicina Interna Vascolare d’Urgenza – Stroke Unit, dalla Microbiologia clinica e dall’Igiene e Sanità Pubblica, vede la collaborazione della Dipartimento di Prevenzione della USL Umbria 1 e verrà realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nell’ambito delle azioni straordinarie di contrasto alla diffusione del virus, la Fondazione ha stanziato 120mila euro per sostenere la sperimentazione del monitoraggio prima della chiusura dell’anno scolastico in corso, così da avere risultati significativi in tempi utili per programmare una riapertura più sicura delle scuole in autunno.

Supportato da analisi epidemiologiche e dai dati di accuratezza delle procedute di testing, lo studio parte dall’evidenza che i bambini e i giovani possono essere portatori asintomatici di SARS-CoV-2 o sviluppare la malattia da coronavirus 2019 (Covid-19) e che, sebbene su queste fasce di età le manifestazioni cliniche dell’infezione virale siamo meno gravi rispetto a quelle riscontrate sulla popolazione adulta e anziana, i giovani possono essere importanti serbatoi della comunità per la trasmissione del virus ai membri della famiglia. Il progetto si prefigge pertanto due obiettivi prioritari: rilevare il numero di bambini risultati positivi al COVID-19 e il numero di cluster COVID-19 osservati in ciascuna delle scuole partecipanti durante la durata dello studio.

I risultati ottenuti saranno quindi funzionali a valutare la fattibilità di una sorveglianza periodica mediante strategie di screening degli studenti della scuola primaria facilmente attuabili e ripetibili, qual è il test salivare, con la duplice finalità di contribuire al mantenimento della didattica in presenza evitando il ritorno dell’apprendimento da remoto, ma anche di contenere il più possibile il contagio, data l’ampia diffusione di varianti del virus a maggiore prevalenza nelle fasce di popolazione in età scolare.

Sono state selezionate nel comune di Perugia nove scuole primarie, tenendo conto del numero di studenti e del contesto epidemiologico simile, ad esempio analoghi programmi di mensa scolastica e di attività integrative.

Il test verrà somministrato a tutti i bambini due volte a settimana, fino al termine dell’anno scolastico, da personale dedicato direttamente all’interno della scuola. I campioni salivari saranno processati e valutati presso il Laboratorio di Microbiologia e Microbiologia Clinica dell’Università degli Studi di Perugia e i risultati dei test saranno resi disponibili il giorno stesso. In caso di esito positivo si effettuerà, sempre nella stessa giornata, un test molecolare di conferma. In caso di riscontro di test positivi i soggetti interessati saranno gestiti dal Dipartimento di Prevenzione della USL Umbria1, così come previsto dalle procedure dal Piano Scuola Fase 3 della Regione Umbria (DGR n. 53 del 27/01/21, D.D. 2106 del 05/03/21).

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – afferma la Presidente Cristina Colaiacovo – ha risposto prontamente alla richiesta di sostenere la sperimentazione del progetto. Stiamo parlando di un tema importantissimo che, grazie al team di ricerca collaborativa dell’Università degli Studi di Perugia e al contributo della Usl Umbria 1, auspichiamo consenta al nostro territorio di essere all’avanguardia sull’indispensabile tracciamento di eventuali casi positivi al Covid-19 e relativi contatti. Attraverso lo studio, il cui esito consentirà di valutare la reale fattibilità dell’utilizzo di uno strumento innovativo, si potrà contribuire ad una ripartenza scolastica ancor più sicura dal prossimo settembre e di attuare un monitoraggio ancora più accurato della diffusione del virus. Insieme alle altre azioni già messe in campo per contrastare l’emergenza sanitaria, questo intervento conferma l’impegno della Fondazione ad unire le forze per fronteggiare l’emergenza sanitaria favorendo una maggiore resilienza sociale ed educativa”.

“Il progetto di monitoraggio realizzato dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia grazie al tempestivo e fondamentale supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con cui l’Ateneo ha inaugurato una stagione di grande collaborazione strategica – ha dichiarato il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero – è un importante segnale di come due istituzioni possano operare, rapidamente, congiuntamente ed efficacemente per il benessere della comunità e del territorio. Lo stanziamento consentirà alle strutture di eccellenza dell’Università di fornire indicazioni in tempi rapidissimi, utili per programmare una riapertura più sicura dell’anno scolastico, per gli studenti e per le loro famiglie e si inserisce nel più ampio piano di sostegno al diritto allo studio che coinvolge l’Università degli Studi di Perugia”.

 

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