E’ stata inviata anche a tutte le istituzioni e le realtà sociali interessate. Allertata anche la Corte dei Conti, invitata a verificare il comportamento anas: “spendere soldi sulla progettazione di un’opera che potrebbe non essere approvata potrebbe comportare il rischio di sperperare denaro pubblico”. Il 25 maggio manifestazione

Perugia, 19 maggio 2021 – “Grande sorpresa nella cittadinanza poiché la classe politica e le amministrazioni comunali di Perugia e Torgiano con i propri Sindaci si sono espressi o in maniera contraria alla realizzazione dell’opera Nodino oppure chiedendo ben nuove valutazioni, risultando ormai superato il quadro territoriale di oltre vent’anni fa, sia nei suoi connotati fisici, sia nelle relazioni di traffico ove è colpevolmente venuto a mancare ogni supporto di valido sistema di trasporto pubblico. Tutto ciò viene trasmesso per conoscenza anche alla spettabile Corte dei conti, cui chiediamo di valutare l’operato di Anas prima che altro denaro pubblico venga speso per un progetto a forte rischio causa sopraggiunti vincoli Ambientali (Zona SIC/ZSC) e causa diverse valutazioni urbanistiche, trasportistiche e costi-benefici nel frattempo maturate”.

Conclude così la risposta ufficiale di Italia Nostra Sezione di Perugia ad Anas, sentite le associazioni, i comitati e le imprese costituitesi di fatto nel coordinamento di soggetti sociali ed economici contrari al cosiddetto ‘Nodino di Perugia’. Una lettera ufficiale, quella di Italia Nostra (il testo integrale in allegato), inviata a tutte le Istituzioni e le realtà sociali locali, regionali e nazionalI interessate, che fa seguito alla lettera con cui Anas informava di aver ha avviato, lo scorso 2 novembre, la progettazione definitiva del tratto Madonna del Piano – Collestrada (appunto il Nodino di Perugia), affermando anche che “al completamento delle attività relative a questa prima fase, si procederà con gli studi e gli approfondimenti tecnici della progettazione definitiva, con il contestuale recepimento di tutte le prescrizioni e raccomandazioni Cipe di cui al progetto preliminare approvato”.

Nella nota di Italia Nostra si replica punto per punto in maniera dettagliata, ponendo anche alcune domande chiave: “Per quale motivo si conferiscono incarichi onerosi per studi e approfondimenti che potrebbero rivelarsi inutili visto che il Ministero dei Trasporti ha chiesto di valutare proposte alternative che Anas non ha mai elaborato?”.

E ancora: “È del tutto evidente che gli annunciati nuovi rilievi sul traffico, che Anas asserisce essere in corso, non potrebbero che confermare un calo dei flussi stanti le limitazioni da covid. È infatti sotto gli occhi di tutti che in questo periodo sono scomparse le annose code sui punti nevralgici. Che valore potranno avere, pertanto, i rilievi n corso, se non sospendere ogni determinazione pro Nodino/Nodo di Perugia? Ma soprattutto come è possibile che Anas spenda già per un progetto definitivo quando, dovendosi ancora determinare il giusto tracciato, manca di fatto il vero progetto preliminare? Cosa farà Anas dei rilievi geognostici e topografici in corso se verrà individuato un tracciato diverso? Perché Anas non sospende ogni determinazione e azione pro Nodino almeno in attesa delle annunciate migliorie (doppia corsia) sulla rampa che sale verso Perugia presso il bivio tra E45 e Raccordo A1? Cosa succede se tali migliorie dovessero superare le note criticità di traffico? Perché Anas mostra di procedere verso il Nodino insensibilmente alle osservazioni predette già ampiamente note anche al grosso pubblico? Perché procede insensibilmente al forte sospetto che il Nodino sia del tutto inutile, atteso che le lamentate criticità sono determinate per grandissima parte dal traffico locale che grava sul raccordo Autostradale in direzione Perugia e sulla Statale SS75 in direzione Foligno e non sulla E45?”.

Da qui anche la messa in mora da parte di Italia Nostra sul rischio di denaro pubblico relativo alla progettazione di un tracciato che potrebbe non essere quello che sarà poi realizzato, inviando la lettera anche alla Corte dei conti perché valuti “l’operato di Anas prima che altro denaro pubblico venga speso per un progetto a forte rischio causa sopraggiunti vincoli Ambientali (Zona SIC/ZSC) e causa diverse valutazioni urbanistiche, trasportistiche e costi-benefici nel frattempo maturate”. C’è, infatti, la necessità della “valutazione ambientale strategica VAS sul progetto preliminare preso a riferimento per il progetto definitivo”, che in caso di esito negativo renderebbe inutili le spese in corso.

Una posizione rinforzata, dopo la presa di posizione dei sindaci di Perugia e Torgiano, dalla decisione unanime del Consiglio regionale di sospendere il giudizio sul Nodino, procedendo ad approfondimento e valutazioni sull’effettivo impatto, sia ambientale che in termini di riduzione del traffico, aprendo anche all’ipotesi di soluzioni alternative. Come noto, secondo i monitoraggi e gli studi condotti nel passato, anche recente, l’opera ridurrebbe in maniera del tutto marginale l’intasamento veicolare, in quanto solo una parte minimale del traffico si dirige verso Roma e quindi il Nodino non porterebbe sostanziali miglioramenti in termini di fluidificazione del traffico d’accesso/uscita su Perugia verso e da Foligno e Altotevere.

LA MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA REGIONE

Intanto il Coordinamento dei Comitati, delle Associazioni, delle Imprese e dei Cittadini sta organizzando la manifestazione – Nel pieno rispetto delle misure anti Covid – che si terrà Martedì 25 Maggio a Perugia davanti alle sedi della Giunta e del Consiglio regionale, per sensibilizzare sull’argomento dopo la manifestazione tenuta nell’area Collestrada-Torgiano-Madonna del Piano interessata dal progetto del Nodino.

LA REALTÀ FOTOGRAFATA ANCHE NEI GIORNI SCORSI

Il Comitato ha effettuato un’elaborazione sui flussi di traffico registrati nei giorni scorsi, in occasione delle fasi di intasamento nella tratta Collestrada-Ponte San Giovanni. Come si può vedere il colore rosso (intasamento) riguarda l’accesso su Perugia, mentre nella corsa in direzione Roma il traffico era perfettamente fluido. A ulteriore dimostrazione di come il Nodino non determinerebbe una riduzione significativa dell’intasamento, a fronte di un impatto forte sulla Sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’area interessata.

In allegato:

  • Comunicato stampa
  • La lettera ufficiale di Italia Nostra
  • Memoria sulla questione Nodino di Perugia
  • L’elaborazione effettuata sui flussi si traffico nei giorni scorsi, in occasione delle fasi di intasamento nella tratta Collestrada-Ponte San Giovanni.

Info

mail: segnalazioninews2@libero.it

mail: archifress@tiscali.it

cell.: 3391089814

 

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