Foligno, 21 maggio 2021 – In merito all’assistenza domiciliare e ai minori in affido familiare, l’assessore alle politiche sociali, Agostino Cetorelli, ha dichiarato quanto segue: “Comunico che l’amministrazione di Foligno, concordemente con la Zona Sociale 8, di cui siamo capofila, investe per i minori che vivono delle fragilità, già ad oggi, circa 1.138.000 euro l’anno. In due passaggi di giunta e di conferenza di zona abbiamo raggiunto due significativi risultati: l’innalzamento a 500 euro mensili della quota ferma a 300 euro riguardo al sostegno che viene corrisposto alle famiglie che si aprono all’affido, provvedimento che ci pone come Comune in testa in tutta l’Umbria per attenzione ai minori.

Dunque ulteriori 40 mila euro per i minori in affido per il 2021. L’altro risultato importante in seguito ad un monitoraggio da me richiesto, è stato quello di potenziare il servizio assistenza domiciliare minori che passerà dai 190mila euro per la zona sociale a 240 mila euro, di cui 40 mila saranno stanziati dal Comune di Foligno ed ulteriori 10 mila saranno corrisposti all’interno dei Comuni della zona sociale. Il problema che soffrono le famiglie – siamo loro vicini – è stato ingenerato da due cause: l’aumento smisurato dell’attivazione di casi necessitanti un sostegno e il buco generato da una programmazione europea lentissima. Ad oggi i soldi ripartiti dall’Ue per il Fondo sociale Europeo sono fermi ai ministeri degli Stati nazionali, come ci ha informato ieri la dirigenza della Regione Umbria e non è ancora stato siglato l’accordo tra lo Stato centrale e le Regioni che successivamente ripartiranno i fondi ai Comuni.

Chi ha parlato di tagli ha preso un grosso abbaglio e deve fornire delle scuse pubbliche a tutta la Zona Sociale. Con 190mila euro cifra prevista per il 2021, reperita non più con i fondi europei che tardano ad arrivare, abbiamo scelto di non lasciare nessuno appiedato e senza un sostegno. Si è posto il problema di mantenere inalterato lo stesso numero di ore che avrebbe però lasciato scoperti i nuovi nuclei familiari. Quindi si è dapprima operata una rimodulazione delle ore per mantenere un presidio almeno settimanale a tutti e ad oggi si è andati ad aumentare la cifra dedicata e il conseguente numero di ore per famiglia. Ringrazio la giunta di Foligno, la conferenza di zona e i colleghi assessori di tutti i Comuni che a differenza dei loro compagni di partito della sinistra folignate dedita alla demagogia dell’impossibile, hanno preferito la saggezza della responsabilità per adoperarsi per una soluzione possibile.

Tutta la mia solidarietà alle famiglie che con questo intervento si fa concreta e come loro considero inaccettabili questi buchi generati dalla programmazione europea e dalla sua trafila burocratica. Pronto ad un dialogo fondato sulla verità con tutti, auspico che la cifra corrisposta ci aiuti, pur stringendo i denti, con il migliorare della situazione pandemica e l’allentamento delle norme di costrizione, ad uscire da questo periodo critico per il quale stiamo lottando insieme di fronte ad un’ondata di disagio senza precedenti. In questa lotta i Comuni e i cittadini non possono essere lasciati da soli”.

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