Il comitato Io Accolgo lancia la ricerca su numeri e caratteristiche. Distribuito un questionario a tutti gli enti che ospitano rifugiati e richiedenti asilo: vogliamo costruire una narrazione corretta del fenomeno

Perugia, 25 maggio 2021 – Quali sono i veri contorni del sistema dell’accoglienza di rifugiati, richiedenti asilo e minori non accompagnati in Umbria? Di che numeri parliamo? Dove e come vivono queste persone sul nostro territorio? E quali sono le criticità e i punti di forza del sistema? Rispondere a queste e a molte altre domande è l’obiettivo della ricerca “L’accoglienza in Umbria: numeri e caratteristiche” avviata proprio in questi giorni dal comitato Io Accolgo Umbria, che raggruppa organizzazioni della società civile, enti e sindacati, con l’obiettivo di favorire l’affermazione di una cultura della solidarietà e dell’accoglienza, anche contrastando una narrazione distorta e strumentale del fenomeno migratorio.

“Il nostro obiettivo è quello di conoscere e far conoscere la reale situazione del sistema di accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo in Umbria – spiegano i promotori dell’iniziativa – e a questo scopo abbiamo avviato un’indagine conoscitiva, con un questionario rivolto agli addetti ai lavori (i soggetti incaricati di gestire i progetti di accoglienza), attraverso il quale puntiamo a costruire una mappa dell’accoglienza in Umbria, al fine di evidenziare eventuali criticità, ma anche punti di forza, e contribuire al miglioramento del sistema”.

Il questionario, che può essere agevolmente compilato online da operatrici e operatori, è stato distribuito presso tutti i soggetti che fanno parte della rete dell’accoglienza in Umbria. E quindi, in provincia di Perugia, ad Arci solidarietà, cooperativa L’Aurora, cooperativa il Cerchio, cooperativa Famiglia Nuova, cooperativa Perusia, Diocesi di Perugia, Ave (Caritas Città di Castello) e Arca del Mediterraneo (Caritas Foligno); in quella di Terni ad Arci Terni, Associazione di Volontariato San Martino (Caritas Diocesana Terni), Laboratorio I.D.E.A. e cooperativa Il Quadrifoglio (Orvieto).

La restituzione dei questionari è prevista entro la fine del mese di giugno, poi il comitato elaborerà i dati che saranno presentati all’interno di un report in autunno.
“Crediamo che sia fondamentale restituire correttezza e credibilità alla narrazione sul fenomeno migratorio e sull’accoglienza – concludono dal comitato Io Accolgo Umbria – e per questo vogliamo costruire una ‘comunità monitorante’ che vigili e favorisca l’effettiva attuazione al diritto d’asilo previsto dalla Costituzione Italiana”.

COSA È IO ACCOLGO?
La campagna “Io accolgo” nasce, su iniziativa di un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati, per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti (la “chiusura dei porti”, il “decreto Sicurezza” ecc.), che violano i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società italiana.

In Umbria ne fanno parte: Acli, AnpiTodi, Asgi, Amnesty International Umbria, Arci, Centro per i diritti umani “Nelson Mandela”, CGIL, Action Aid, Chiesa Evangelica Valdese e Metodista in Umbria, Cidis onlus, Circolo Primomaggio, Circo Corsaro, Civiltà Laica, Comunità di Sant’Egidio, Cooperativa Ponte Solidale, Coordinamento per la pace e i diritti umani e l’ambiente-Spoleto, Cris-centro ricerca e intervento sociale, Emergency Perugia, FIDEM, Fondazione Capitini, Legambiente, Libera, Libertà e Giustizia, MASCI, Migrantes diocesi Perugia-Città della Pieve, Nocera e Africa insieme, Omphalos LGBTI, Rete degli Studenti Medi, Sinistra Universitaria – Udu.

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