Articolo a cura di CLAUDIA ALIOTTA

Perugia, 28 maggio 2021 – L’elettronica indietreggia di 700 anni per narrare la Divina Commedia di Dante Alighieri. In sintonia con le celebrazioni dell’anno dantesco, il compositore Fabio Imbergamo ha appena concluso il suo personale omaggio al “Sommo Poeta” con il Paradiso, ultimo capitolo della trilogia per voce recitante, nastro magnetico e live electronics che include anche Inferno e Purgatorio.

Partendo dalla precisa intenzione di comporre brani in cui fossero presenti elementi di musica concreta, Imbergamo si è mosso nell’ambito della musica sperimentale e di ricerca costruita sia con suoni di sintesi che con materiale audio registrato ed elettronicamente rielaborato.

La veste musicale di questo lavoro ha lo scopo di mettere in luce le immagini e le atmosfere dell’opera dantesca, in un connubio che lega la parte artistica alla visione filosofica. Emerge molto la dimensione del viaggio e dello svolgimento temporale della narrazione dantesca. Le tre cantiche, pur avendo una struttura formale simile, si differenziano per atmosfere e sonorità. L’Inferno è caratterizzato da suoni metallici, come di piombo e ferro, lamenti di voci e ritmiche vocali.

Nel Purgatorio invece prevale l’elemento della nenia e della ripetizione, a scopo quasi purificativo, similmente ad un rosario. Per ciascun brano sono stati scelti dei versi rappresentativi, recitati dal soprano Valentina Piovano: per l’Inferno fanno da incipit i primi versi del Canto Terzo, per il Purgatorio una selezione di versi tratta dal Canto Primo e, infine, per il Paradiso le prime tre terzine del Canto Primo.

La voce ha svolto, quindi, un ruolo fondamentale: trattata tramite elaborazione elettronica, è stata sfruttata in tutte le sue risorse espressive. Il materiale vocale è stato registrato in studio, dove la Piovano ha recitato i versi delle cantiche in decine di modi differenti. Il materiale ottenuto è stato poi sottoposto a selezioni, modificazioni ed elaborazioni ottenendo tutta una serie di “oggetti sonori” che sono poi stati impiegati per la composizione dei tre brani. Violinista e compositore, Fabio Imbergamo dal 1997 unisce l’attività di musicista classico a quella di tecnico audio, compositore elettroacustico e sound-designer.

Ha prodotto brani che affrontano tematiche sociali, ambientali, culturali e filosofiche, fra questi il recente “Amazzonia” ispirato al disastro ambientale dello scorso anno. Il suo linguaggio è sperimentale e innovativo, pur mantenendo il rigore dei procedimenti compositivi che appartengono al mestiere del compositore di altri tempi.

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