Si inaugura sabato 5 giugno con Beethoven affidato al celebre pianista Andrea Lucchesini. In programma anche un melologo in prima assoluta con musica di Matteo D’Amico e testo di Sandro Cappelletto

Foligno, 3 giugno 2021 – Al traguardo dei 40 anni dalla fondazione, gli Amici della Musica di Foligno inaugurano l’attesa – rimandata – Stagione concertistica 2021. Taglio del nastro sabato 5 giugno, ore 20.30, Auditorium san Domenico con un concerto di grande richiamo affidato al celebre pianista Andrea Lucchesini, autorevole interprete, anche beethoveniano, di fama mondiale, per la prima volta nel cartellone folignate.

L’arte, soltanto lei mi ha trattenuto. La libertà figlia di una privazione è una commissione degli Amici della Musica nata nella precedente stagione, poi annullata, quale omaggio ai 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven. Una prima assoluta dove accanto all’esecuzione di due monumenti della produzione beethoveniana – Sonata in re minore op. 31 n. 2 “La Tempesta” e Sonata in do minore op. 111 – il concerto accoglie “Tu mi guardi in fondo all’anima”, variazioni in forma di melologo su un manoscritto di Beethoven per voce narrante e pianoforte, scritto proprio per questo appuntamento del compositore Matteo D’Amico con testo del musicologo Sandro Cappelletto che sarà anche voce recitante in scena.

Nomi di assoluto richiamo – Lucchesini, D’Amico, Cappelletto sono tra l’altro Accademici di Santa Cecilia – per una ripartenza in grande stile che di Beethoven porta in scena la musica ma anche uno dei documenti più preziosi, il celeberrimo Testamento di Heiligenstadt. «Nello stesso anno in cui compone la Sonata conosciuta come “La Tempesta”, Beethoven indirizza ai due fratelli minori una lettera – commenta Cappelletto -. È il più̀ lungo manoscritto autobiografico di cui possiamo disporre ed è conosciuto come Testamento di Heiligenstadt. Beethoven si mette a nudo, racconta la propria sofferenza, si mostra disperato: ha 32 anni e pensa che la sordità̀ della quale soffre ormai da tempo sia diventata inguaribile. Questo handicap – scrive – ha mutato il suo carattere, lo ha fatto diventare astioso, misantropo, insofferente.”

Ne è nato un melologo di straordinaria intensità che di Beethoven traccia nella musica e nelle parole “Gli ultimi anni, quando l’isolamento era diventato totale, quando ha intrapreso percorsi creativi inauditi, del tutto originali, imprevedibili, lungo i quali anche oggi, con ostinazione, gli artisti cercano di inoltrarsi, affascinati da quelle inarrivabili altezze.»

Una ricerca che sarà nel pianoforte dello straordinario Andrea Lucchesini, musicista pronto ad esplorare la musica senza limitazioni, a spaziare dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni, tra le quali l’amatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius) che lo hanno reso interprete di riferimento. Invitato in tutto il mondo ad esibirsi con orchestre prestigiose e con i più̀ grandi direttori e compositori – storica la sua stretta collaborazione con Berio -, suscita l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità̀ di impianto formale, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa. Un vero evento!

Causa norme Covid-19 è obbligatoria la prenotazione anche per i soci fino ad esaurimento posti (info@amicimusicafoligno.it; tel. 347 4515094).

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