Le proposte di Vincenzo Bianconi per salvare l’economia della  Valnerina e dell’Umbria intera

Perugia, 3 giugno 2021 – Dal Consigliere regionale dell’Umbria Vincenzo Bianconi, riceviamo e pubblichiamo. Purtroppo ancora una volta ci troviamo a pochi giorni da questo grande momento naturalistico  regionale che attrae visitatori da tutto il mondo e ci sono grandi incertezze sulla gestione del  traffico, parcheggi ed accessi.

Da quasi un anno ho cercato di far attenzionare il tema dalle tante Istituzioni ed Enti che hanno  voce in capitolo, cercando una concertazione, figlia di tanti incontri partecipati sul territorio,  che potesse partorire soluzioni sostenibili per tutti; per le tante attività economiche di  Castelluccio che costruiscono il loro bilancio su quei fine settimana e, poi, per l’economia della  Valnerina e dell’Umbria intera, che arricchisce la sua offerta esperenziale ed identitaria in  momenti come questo. Ho sentito tanti piccoli commercianti, ristoratori, baristi, guide, noleggiatori di bici e cavalli  molto preoccupati…

La mia proposta ad oggi è:
1. Rimuovere tutti i cantieri fino al 20 settembre con relativi semafori (salvo quelli a reale  rischio per i viaggiatori).
2. Rimodulare chiusura galleria di Forche Canapine dalle 24:00 alle 7:00.
3. Operare in accordo con il Commissario agli usi civici per poter utilizzare in via eccezionale  per i prossimi 3 anni per 30 giorni aree di proprietà della Comunanza di Castelluccio per  garantire i parcheggi necessari a chiunque voglia salire a vedere la fioritura, con obbligo di  ripristino dei luoghi.

4. Garantire presidio di una squadra di Vigili del fuoco nei weekend con base Castelluccio.
5. Garantire una autoambulanza dedicata con medico rianimatore a bordo nei weekend con base  Castelluccio.
6. Installare bagni temporanei nelle aree parcheggio.
7. Proporre percorsi e modalità alternative “slow” per salire a Castelluccio
8. Proporre orari e giorni più agevoli per salire e scendere da Castelluccio al fine di evitare le  punte di traffico.
9. Dispiegare un congruo numero di forze dell’ordine e di protezione civile nei punti di snodo  cruciale per il traffico e per l’assistenza ai viaggiatori.

Questo è ancora possibile, occorre consapevolezza e molta empatia… dobbiamo metterci tutti nei  panni di chi vive qui.. del post sisma e covid, dei viaggiatori, della sopravvivenza delle  comunità locali dell’Appennino, della sacrosanta salvaguardia della natura e poi della sicurezza  che deve essere garantita

 

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