Servono per  l’equipe medica di assistenza oncologica domiciliare. L’appello di Massimo Billi “Aspettiamo le candidature per rispondere ai bisogni del nostro territorio”

Umbertide, 8 giugno 2021 – Integrare l’equipe medica per rispondere con maggiore efficienza ai bisogni dei pazienti oncologici del territorio.

Il comitato AUCC di Umbertide apre le porte a nuovi infermieri da inserire nello staff medico che garantisce assistenza domiciliare gratuita ai pazienti oncologici dell’Alta Valle del Tevere.

Massimo Billi, presidente AUCC Umbertide, lancia un appello rivolto ai giovani e meno giovani: “Le persone hanno bisogno di aiuto, aspettiamo le candidature per rispondere con efficacia ai bisogni del nostro territorio.”

La figura professionale sarà inserita nello staff che percepisce regolare retribuzione dall’Associazione. Per presentare la propria candidatura è necessario inviare il proprio curriculum vitae e una lettera motivazionale all’indirizzo segreteria@aucc.org e comitatoumbertide@aucc.org, avendo cura di scrivere nell’oggetto “Candidatura infermiere Umbertide”.

L’assistenza domiciliare consiste in percorsi assistenziali che vengono svolti all’interno del domicilio della persona. L’èquipe dell’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro è formata da medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, psichiatri e volontari.

Il team di specialisti opera in stretta collaborazione con l’assistito e la sua famiglia, con il Medico di Medicina Generale MMG e le ASL di appartenenza. L’equipe medica AUCC pianifica le azioni necessarie a stabilizzare il quadro clinico, a ridurre e contenere il declino funzionale e a migliorare la qualità della vita della persona ammalata e della sua famiglia.

Il percorso intende valorizzare le risorse, le capacità e l’individualità dell’assistito e della sua famiglia. Un progetto personalizzato di cura, quello domiciliare, che privilegia il mantenimento delle relazioni e la partecipazione alle attività sociali della comunità di riferimento dell’assistito.

L’operatore AUCC, una volta entrato tra le mura domestiche dell’assistito, opera con delicatezza e riserbo. Entrando egli non vede la malattia ma la persona. Non vede un letto ma l’intimità di una vita. Un’assistenza gratuita, svolta con amore e professionalità.

 

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