Al Polo Tecnico Franchetti Salviani, l’esperienza formativa recepisce in pieno le linee previste dal Ministero per l’Istruzione, in ambito di alternanza scuola lavoro, che prevedono lo svolgimento di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) adeguatamente finalizzati

Città di Castello, 9 giugno 2021 – Forte dimensione innovativa, attenzione alla specificità del contesto territoriale, collaborazione con enti e imprese, utilizzo dei laboratori scolastici ed attività aziendali per rispondere alla richiesta di
competenze e abilità mirate, sono i pilastri del percorso integrato per le competenze trasversali “Lo scrigno oleario altotiberino.

Scoperta, analisi e ricerca” sviluppato dalla classe 3B dell’indirizzo Chimica e biotecnologie ambientali del Polo Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello. L’esperienza formativa recepisce in pieno le linee previste dal Ministero per l’Istruzione, in ambito di alternanza scuola lavoro, che prevedono lo svolgimento di Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) adeguatamente finalizzati.

Il percorso di apprendimento si è articolato in una pluralità di interventi tesi all’acquisizione sia della consapevolezza della complessità della realtà aziendale, che di competenze spendibili nel mercato del lavoro,
“L’integrazione tra istruzione e mondo del lavoro, in una logica di co-progettazione e formazione congiunta è la modalità adottata con il coinvolgimento di docenti, assistenti e studenti ed in collaborazione con Università degli Studi di Perugia, ITS Umbra Academy, Azienda agricola La
Palerna, Confagricoltura Umbria, CRATIA srl, MK Ambiente, Oleificio Monini e Oleificio Ranieri” hanno dichiarato le prof.sse Elena Nardi, referente per il corso chimico, e Lucia Pasqui funzione strumentale PCTO.
Il percorso si è concluso con una visita presso il Centro di Garavelle, realizzata in collaborazione con l’assessorato allo sviluppo economico del Comune di Città di Castello, la Direzione del Centro e la Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere; gli studenti hanno così scoperto sia usi e costumi delle nostre tradizioni popolari, che apprezzato i cultivar altotiberini.

Il Dirigente Scolastico del Polo Tecnico Franchetti Salviani, Valeria Vaccari, ha espresso piena soddisfazione per il risultato indicando due elementi cardine: “In primo luogo la sperimentazione sul “campo” di quanto previsto dal MIUR è fonte di stimolo per docenti e studenti impegnati nelle
attività di integrazione Scuola-Lavoro e testimonia il forte legame con le singole realtà territoriali.

In secondo luogo l’attuazione di forme organizzative innovative nel rapporto con le aziende favorisce la crescita di competenze trasversali come quella dell’adattabilità, cioè il saper coordinare le proprie azioni con quelle delle persone con cui si interagisce, sviluppando così il proprio senso
critico e l’utilizzo di strategie di risoluzione di problemi”.

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