Sabato 19, Teatro Mengoni. Ricostruita, grazie ad un carteggio, una storia d’amore nella II Guerra Mondiale. I proventi del libro saranno donati all’Avis per l’acquisto di un defibrillatore

MAGIONE 15 giugno 2021 – Riprendono le attività in presenza al Teatro Mengoni di Magione sabato 19 giugno, ore 17.30, con la presentazione del libro “Cronaca di un amore in tempo di guerra” scritto la Luciano Taborchi e pubblicato da Morlacci editore. Attraverso il carteggio intercorso tra i due protagonisti, l’autore racconta la storia d’amore tra il tenente di fanteria Marcello Rasimelli e la studentessa magionese Iolanda Peppicelli a cui fanno da sfondo le vicende della Seconda Guerra Mondiale e i luoghi dell’Umbria dove il giovane soldato veniva spostato.

Vartolina Marcello Iolanda

Interverranno Giacomo Chiodini, sindaco di Magione; Mario Squadroni, professore di archivistica, Università di Perugia e presidente Deputazione storia patria per l’Umbria; Gianluca Galli, Morlacchi editore Perugia; Giampiero Rasimelli, direttore Fondazione di partecipazione Umbria Jazz; Franz Fumanti, esperto e collezionista di posta militare e storia postale; Luciano Taborchi, autore.

I proventi del libro saranno donati all’Avis per l’acquisto di un defibrillatore da collocare nella chiesa parrocchiale a disposizione della comunità.

L’evento sarà realizzato nel rispetto della normativa anti Covid19

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Per prenotazioni: email prenotaeventimagione@gmail.com, tel. 075 841348/075 841159

IL LIBRO

Una storia d’amore e di guerra, ricostruita attraverso uno degli archivi privati di maggior rilievo e ancora inediti della Seconda Guerra Mondiale: il carteggio tra il sottotenente Marcello e la studentessa Iolanda. Le carte abbracciano gli eventi bellici ai quali il giovane aveva partecipato: dalle operazioni militari del giugno 1940 contro la Francia, a quelle contro la Grecia, alla lotta ai partigiani nelle regioni balcaniche, fino al rientro in patria e alla dura vita dopo l’armistizio. Lui, Marcello, scriveva dai diversi fronti in cui veniva spostato, seguendo le bizzarrie e manie di grandezza di un dittatore che portò l’Italia alla tragedia. Lei, Iolanda, rispondeva in trepida attesa e fortemente preoccupata per le sorti dell’amato. Sullo sfondo, gli avvenimenti della guerra nel loro tragico svolgimento, i riflessi nel territorio umbro e in Italia.

 

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