Le felicitazioni del Sindaco di Assisi e del Presidente della Provincia Luciano Bacchetta. Pastore di grandi doti umane e spirituali”

Foligno, 26 giugno 2021 – “Una grande gioia per la Città di Assisi la nomina di Monsignor Domenico Sorrentino a Vescovo anche della Diocesi di Foligno. Lo ha deciso Papa Francesco che ha unito in persona episcopi l’incarico con la guida della Diocesi di Assisi – Gualdo Tadino – Nocera Umbra. Ufficialmente rimarranno (almeno per il momento) due Diocesi distinte, ma unite dalla figura del nostro vescovo”.

Queste le prime parole del sindaco di Assisi Stefania Proietti alla notizia del nuovo incarico per monsignor Sorrentino che da 16 anni è la guida pastorale della città di San Francesco: “allargare i confini del suo ruolo al terzo comune dell’Umbria è di sicuro un prestigio e una responsabilità. Come sindaco di Assisi e come amministrazione comunale accogliamo tale nomina con sentimenti di contentezza per una comunità religiosa che si estende alla città di Foligno e formuliamo un sentito augurio di buon lavoro al nostro vescovo”.

Anche il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta appresa la notizia della nomina di Mons. Sorrentino a Vescovo di Foligno e dell’unione in persona Episcopi delle due diocesi, scrive: “La nomina di Monsignor Domenico Sorrentino a Vescovo di Foligno non può che essere accorta con grande felicità per le doti umane e pastorali che il già Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo tadino ha manifestato in questi anni di episcopato ha dimostrato nelle realtà provinciali dove sta svolgendo il suo operato”.

“Avendo avuto modo di conoscere personalmente Mons. Sorrentino – aggiunge Bacchetta – sono convinto che possa svolgere al meglio questo importante incarico affidatogli dal Santo Padre costruendo un percorso di sinodalità tra queste due realtà che sono vicine sia territorialmente che spiritualmente”.

A tal proposito nella sua lettera ai fedeli, Sorrentino ha voluto sottolineare che “la Chiesa di Foligno e quella di Assisi  sono legate da una via “francescana” di santità, che passa  per le altezze mistiche di Sant’Angela da Foligno e l’insigne storia di carità della beata Angelina. Soprattutto non dimentico che lo stesso Francesco, nel suo itinerario di conversione, pose a Foligno quel famoso gesto di vendita del suo cavallo e della sua merce ritornando ad Assisi con la voglia di farla finita con le ricchezze mondane, per vivere la piena libertà dei figli di Dio e la condivisione con i poveri. Di lì a poco, questo vescovado lo avrebbe visto “spogliarsi” fino alla nudità. I due episodi intrecciano il filo che, nella Provvidenza di Dio, ormai legherà queste due Chiese così privilegiate per tanta storia e santità”.

 

 

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