Ieri primo incontro operativo. assessore Morroni: obiettivo salvaguardare e rilanciare virtuosità filiera tabacco a vantaggio produzione, occupazione, sostenibilità ambientale, sociale, economica.  Impegno dell’assessore per costruire piattaforma comune con altre regioni

Perugia, 10 luglio 2021 – Si è riunito ieri mattina il tavolo regionale sulla tabacchicoltura quale primo incontro operativo a seguire la recente proposta di costituzione di una cabina di regia da parte dell’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Roberto Morroni. Hanno partecipato, in collegamento, rappresentanti delle associazioni delle imprese agricole, delle organizzazioni sindacali regionali di categoria, delle istituzioni regionali e comunali umbre.

Un appuntamento che ha segnato l’avvio di un lavoro in sinergia di intenti fra gli attori del comparto per l’individuazione delle criticità da rimuovere e delle azioni da intraprendere per la salvaguardia e lo sviluppo di uno dei settori chiave dell’agricoltura umbra. “Un settore di grande rilievo storico, economico e occupazionale – afferma l’assessore Morroni – che deve essere sostenuto sulla scia della virtuosità generata dalla filiera del tabacco, promuovendo il principio di aggregazione tra le aziende, il carattere di innovazione e di qualità del prodotto; proseguendo e rafforzando la strada degli accordi con le multinazionali e creando un quadro di certezze nel medio e lungo periodo”.

Per l’Assessore Morroni “coltivare tabacco salvaguardando redditi e ambiente è possibile, ottimizzando le risorse presenti, incentivando investimenti mirati a favorire l’efficienza della produzione, mai disgiunta dalla sostenibilità”. L’Assessore ha introdotto l’incontro, caratterizzato dalla unanime volontà di proficua collaborazione, descrivendo lo scenario di riferimento da affrontare, il quale, ha affermato: “da circa un decennio vede una fase di complessa transizione strutturale determinata da diversi fattori quali le tendenze di mercato, l’atteggiamento delle multinazionali del settore, la concorrenza internazionale.

La tabacchicoltura in Umbria e in Italia, pur mantenendo elevati i propri standard produttivi, di qualità e di sostenibilità sociale e ambientale, di garanzia di qualità e sicurezza del lavoro, è chiamata a confrontarsi con alcune aree del mondo dove i costi di produzione, e quindi di vendita, sono più competitivi”. La cabina di regia dovrà, in questo senso, per l’assessore Morroni “indicare un insieme di azioni finalizzate: alla definizione di modalità strutturate sul piano nazionale di gestione pluriennale dei contratti con le multinazionali, con riconoscimento in termini di quantità acquistate e di prezzi adeguati conseguenti a tali acquisti; allo sviluppo tecnologico del settore e alla tutela dei posti di lavoro sia diretti che determinati dall’indotto”.

L’assessore ha tracciato un percorso con alcuni punti focali e un impegno: “Intendo avviare subito un’interlocuzione con gli assessori delle altre Regioni a vocazione tabacchicola, Veneto, Campania e Toscana, per definire una linea di lavoro costruttiva e condivisa, con l’intento di realizzare una piattaforma comune da rappresentare sul tavolo nazionale, al governo e ai ministeri interessati. Il fine è quello di giungere a una trattativa vantaggiosa con le multinazionali per l’intero settore, poiché il tabacco italiano può e deve fare passi da gigante forte della sua qualità.

L’aspetto qualitativo dovrà essere l’elemento distintivo che, insieme a quello dell’unità dei produttori, consentirà al comparto di vivere una nuova stagione e di evolversi sul mercato”. “È importante – continua Morroni – raggiungere un accordo con le altre Regioni per un’azione congiunta tra realtà territoriali, per un confronto ancora più efficace con le multinazionali. Oltre a ciò, serve un rafforzamento complessivo della filiera della tabacchicoltura, anche sulla base delle risorse assicurate dalla programmazione nazionale e dal PNRR ( Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), mentre sul piano regionale occorre individuare un insieme integrato di politiche e interventi che faccia riferimento al Programma di Sviluppo Rurale e che sia orientato su tre assi fondamentali: potenziare le infrastrutture aziendali per l’efficientamento delle imprese nell’uso dei fattori produttivi; sostenere l’innovazione tecnologica e la transizione digitale delle imprese della filiera; posizionare su alti livelli la dimensione della sostenibilità ambientale e sociale delle imprese del settore”.

L’incontro si è concluso stabilendo una nuova convocazione della cabina di regia nel breve periodo.

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