Pantalla, 27 luglio 2021 – Riceviamo e pubblichiano il comunicato congiunto dei Comitati difesa Ospedale della Media Valle Tevere. Nella giornata di giovedì 22 luglio 2021 ci siamo recati presso l’Ospedale di Pantalla per una verifica sullo stato generale della struttura. La delegazione era composta da Tommaso Bori, consigliere regionale PD, Maria Pia Bruscolotti, medico di Massa Martana, Ilio Cintia, Comitato di Marsciano, Maurizio Pierdomenico Comitati di Todi. Siamo stati ricevuti dalla direttrice sanitaria dell’Ospedale di Pantalla, dott.ssa Teresa Tedesco, e dal direttore sanitario dell’USL n. 1, nonché commissario all’emergenza Covid, dott. Massimo D’Angelo.

Il confronto si è rivelato in partenza un po’ aspro, forse figlio di alcune interpretazioni divergenti. Chiariti alcuni aspetti si è proceduto speditamente in un clima di reciproca collaborazione e corretta interlocuzione. Preso atto che i referenti sanitari rappresentano la parte tecnica e che si devono attenere alle normative vigenti, in particolare al DM 70/2015, si è proceduto alla verifica di alcuni aspetti.

Ci preme ricordare che il DM 70/2015 prevede alcuni aspetti operativi che ci vedrebbero penalizzati rispetto al futuro dell’Ospedale di Pantalla ma, altrettanto doveroso evidenziare come le scelte future, strettamente politiche, sempre in linea con il DM 70/2015, potrebbero avere sviluppi molto positivi per l’ospedale. Per chiarirci ci sono, secondo noi, i margini per ripristinare lo status 2019, anche migliorabile. Dipende dalle scelte politiche, di cosa si vuol fare dell’ospedale oltre agli aridi numeri!

Nel nostro percorso abbiamo chiesto in primo luogo di verificare lo stato delle sale operatorie, di cui si è detto e scritto molto. Le 6 sale, più correttamente 5+1 sono in perfetto stato ed operative al 100%. La cosa ci ha fatto enorme piacere.

Peccato che siano sottoutilizzate, principalmente per mancanza di personale e secondo scelta politica di non operare H24. Come abbiamo avuto modo di scrivere, è come avere un Ferrari in garage e non utilizzarla!

Quindi abbiamo verificato che i respiratori, 7 di tipo piccolo e 4 di tipo grande, sono regolarmente presso la struttura. Non è stato possibile verificarne la provenienza e se tra questi erano presenti anche quelli donati.

Abbiamo verificato l’ambulatorio MOC che ci era stato segnalato un po’ angusto. L’ambulatorio, anche se visivamente può offrire una sensazione di ristrettezza, risulta perfettamente nella norma di spazio minimo (leggermente superiore ai minimi di legge). Attrezzato a dovere e meritevole di apprezzamento in quanto non tutte le strutture ne sono dotate.

A maggior ragione risulta quanto meno importante valorizzare i servizi offerti!

Nel percorso di spostamento abbiamo potuto verificare che sono state accolte alcune nostre segnalazioni che, pur meno eclatanti, meritavano attenzione. Ci riferiamo ai cartelli segnalatori degli ambulatori che, anche se in semplice carta, sono stati affissi affinché il cittadino non giri a vuoto.

Quindi, ci siamo concentrati sul Pronto Soccorso. Abbiamo rivendicato con fermezza sia il ruolo deficitario del servizio causato dalla situazione carente della Chirurgia Generale che comporta il trasferimento in altri ospedali dei pazienti “non ricevibili”. Si stima che circa 3 accessi su 10 siano oggetto di trasferimento, con impegno ulteriore di un’ambulanza che potrebbe essere destinata ad altro intervento. Ciò genera anche ulteriori costi non giustificabili.

È emersa anche la seria criticità rispetto al rapporto con il reparto di medicina, dove, oltre alla carenza di posti, si verifica una duplicazione del percorso grigio, tamponi che genera perdite di tempo importanti.

Infine, abbiamo rimarcato con decisione l’inaccettabile situazione riservata agli accompagnatori dei pazienti di pronto soccorso costretti a stazionare all’esterno al caldo o eventuali intemperie. Inaccettabile, visto che la sala d’aspetto da 20 posti comodi potrebbe accogliere almeno 10 persone correttamente distanziate. a ciò si può aggiungere un corretto utilizzo del gazebo esterno dotandolo di sedute e non lasciarlo alla mercè delle automobili! Così come sarebbe opportuno segnalare che all’interno del container adibito a servizi igienici ci sono due posti attesa con aria condizionata. Non sarà il massimo, ma intanto ci sono, ma se non si conosce non serve a nulla.

A conclusione dell’incontro, oltre ad aver registrato il legame affettivo del dott. Massimo D’Angelo verso la struttura di Pantalla, apprendiamo, con piacere, che si è proceduto alla nomina del nuovo direttore del presidio e la conferma che la struttura “…non tornerà Covid!”. Resta fermo che, qualora siano disattese tali affermazioni, agiremo nelle sedi e nelle forme opportune.

Tale resoconto, puntiglioso, ci sembrava dovuto per correttezza e trasparenza al netto del “sentito dire”.

Andremo avanti con altre iniziative di cui vi terremo informati.

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