I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale lo hanno restituito alla  Biblioteca Universitaria di Zagabria  dove era stato trafugato nel 1987. Denunciato per ricettazione il titolare di un’azienda privata. Dichiarò di averli acquistati sul mercato antiquario senza però riuscire a produrre alcuna documentazione

Perugia, 30 luglio 2020  – E’ stato restituito nei giorni scorsi presso la sede della Rappresentanza Diplomatica della Repubblica di Croazia in Roma, consegnato direttamente all’Ambasciatore S.E. Jasen Mesić dal Comandante il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, Tenente Colonnello Guido Barbieri, il libro “Dizionario geografico portatile – traduzione dall’originale inglese in francese e da questo in italiano, seconda edizione Veneta, Brouckner – Tomo Secondo, sec. XVIII”, sottratto ad opera di ignoti dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Zagabria.

Il Ten. Col. Guido Barbieri
Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Perugia

Il tomo, la cui stampa risale al 1761 a cura di una delle più importanti tipografie venete, venne rubato assieme ad altri preziosi testi conservati presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Zagabria il 5 ottobre del 1987. A seguito del furto e con la formalizzazione della denuncia, attraverso lo scambio informativo che si realizza grazie alla cooperazione internazionale di polizia, gli elenchi relativi ai beni librari rubati sono arrivati anche in Italia e confluiti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande database esistente al mondo nel quale sono memorizzati i file relativi alle opere d’arte rubate, gestito dallo specializzato Reparto dell’Arma.

L’antico volume, ritrovato nel corso di un’attività investigativa condotta dal Nucleo TPC umbro nel 2019, finalizzata alla individuazione di beni culturali provento di furti in danno di biblioteche statali ed istituti religiosi nazionali ed esteri, venne sequestrato assieme ad altro materiale bibliografico archivistico di illecita provenienza presso la sede di un’azienda privata operante in provincia di Perugia il cui titolare, denunciato per ricettazione, dichiarò di averli acquistati sul mercato antiquario senza però riuscire a produrre alcuna documentazione a riprova della buonafede.

Gli accertamenti successivi, svolti sotto la direzione investigativa della Procura della Repubblica di Perugia, attraverso la singola verifica di ogni titolo e la comparazione delle immagini fotografiche presenti nella Banca dati hanno permesso agli investigatori di associare, in modo certo ed inequivocabile, il volume ritrovato con quello censito e oggetto di ricerca, definitivamente riconosciuto anche dalle autorità croate le quali, a riscontro della rivendicata proprietà, hanno fornito i necessari elementi identificativi dell’opera nonché la documentazione relativa alla sua sottrazione.

Grazie quindi alle preziose informazioni conservate nella Banca dati del Comando TPC, anche a distanza di oltre trent’anni, il bene sottratto ed ormai dato per “disperso” potrà fare ritorno “a casa”: questa ulteriore restituzione testimonia, ancora una volta, l’importanza che riveste lo scambio di informazioni tra le Forze di polizia, anche con quelle di altri Paesi attraverso il consolidato sistema di collaborazione sviluppato a livello internazionale, per contrastare in modo efficace i crimini in danno del patrimonio culturale.

 

 

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