L’assessore Melasecche “conclusa un’opera fondamentale per la Sabina e l’Umbria sud”

Piediluco, 30 lug. 021 – “Con l’apertura degli svincoli di Piediluco (Umbria) e Colli sul Velino (Lazio)della Terni-Rieti, si conclude un’opera iniziata trent’anni fa con un ben diverso percorso ma che oggi rappresenta una direttrice fondamentale per la Sabina e per l’Umbria del Sud”.

E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche che questa mattina, in rappresentanza della Regione Umbria, ha partecipato al sopralluogo con Anas sulla strada statale 79bis “Ternana” (direttrice Terni-Rieti) in occasione dell’apertura dello svincolo di Piediluco/Marmore e delle rampe dello svincolo di Colli sul Velino/Labro in direzione Terni.

“E’ una porta di accesso verso l’Umbria – ha sottolineato l’assessore -, ancora poco utilizzata ma con grandi potenzialità di sviluppo, che consente a chi abita nell’area metropolitana della Capitale, in alternativa all’A1 a pedaggio, di percorrere la Salaria, per poi giungere in Umbria dalla Terni-Rieti anche per godere della natura incontaminata del Lago di Piediluco e del Parco della cascata delle Marmore, siti naturalistici dalle grandi potenzialità.

I numeri sono già importanti con i circa 400.000 visitatori paganti alla Cascata che, nonostante il covid, sono stati confermati sia l’anno passato che dall’inizio di quest’anno. La trasformazione del Centro Nautico D’Aloja di Piediluco in centro federale della Federazione Canottaggio per gare internazionali, con il progetto che segue direttamente la Regione, servirà certamente ad incrementare notorietà, attrattività e sviluppo cui il completamento dei due svincoli dedicati conferisce funzionalità e fluidità al traffico”.

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