A salvaguardia dell’informatica e  dei “sistemi informativi sensibili” con la stipula di un protocollo di intesa. Umbria digitale si pone al fianco della Polizia di Stato a tutela e difesa dagli attacchi informatici

Perugia, 17 agosto 2021 – Nella mattinata odierna, a salvaguardia della sicurezza informatica è stato firmato un nuovo protocollo di intesa tra il dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Umbria, Vice Questore Aggiunto dr.ssa Michela Sambuchi e l’Ing. Fortunato Bianconi, Amministratore Unico di “Umbria digitale s.c.a.r.l” società impegnata, tra l’altro, nell’attività di interesse generale per la gestione e lo sviluppo del settore information & communication technology dell’umbria e nell’attività strumentale nei confronti dei soggetti pubblici soci secondo il modello in-house providing.

Tale cooperazione, ispirata al principio di sicurezza partecipata finalizzata alla prevenzione e/o protezione da attacchi informatici, anche di matrice terroristica è svolta già da tempo, dalla Polizia di Stato, in via esclusiva, tramite il C.N.A.I.P.C. – Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche – del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e dai Nuclei operativi di sicurezza cibernetica dislocati sul territorio.

Nello specifico, la Polizia di Stato – afferma la dr.ssa Sambuchi – “opera, in tale ambito, con tecnologie di elevato livello e personale altamente qualificato, specializzato nel contrasto del cyber crime, avendo maturato concreta esperienza anche nei settori del c.d. cyber terrorismo e dello spionaggio industriale, per l’innalzamento dei livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili.” Spiega l’Ing. Fortunato Bianconi, Amministratore unico di Umbria digitale: “l’era digitale ed il sempre maggior utilizzo delle tecnologie digitali, imposto anche dalla pandemia, hanno trasformato la vita di noi cittadini, delle imprese pubbliche e private e degli enti.

Se da una parte l’utilizzo di internet e dei dispositivi connessi apre la strada a nuove opportunità e facilita scambi ed interazioni semplificando il modo di rapportarsi anche con la pubblica amministrazione, dall’altra l’ambiente digitale è vasto e rappresenta la base ideale per gli attacchi informatici sia nel settore privato che in quello pubblico con tutti i rischi che ne conseguono anche in merito all’esercizio di fondamentali funzioni pubbliche. Non sempre il cittadino è consapevole e spesso non pone in essere misure atte a tutelarsi e a difendersi dagli attacchi informatici. Per questo Umbria digitale si pone al fianco della Polizia di Stato per la diffusione di una maggiore consapevolezza e cultura della sicurezza informatica e per supportare la Pubblica amministrazione dell’Umbria ad offrire un modello di sicurezza completo, al fine di offrire garanzia e tutela dei dati dei cittadini e degli enti umbri.”

 

 

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