Grazie alla donazione di Sangraf Italy srl locale costantemente impegnata nel campo della sostenibilità ambientale e nella salvaguardia del territorio

Narni, 24 agosto 2021 – Proseguono a Narni i restauri del ciclo pittorico della cappella di San Giuseppe, nella chiesa di San Francesco. Grazie alla recente donazione di Sangraf Italy srl di Narni Scalo è stato infatti avviato il restauro di altre due opere di notevoli dimensioni che, insieme all’affresco già restaurato con le donazioni volontarie dei visitatori, restituiranno l’antico splendore alle opere della parete Sud: “La fuga in Egitto” e “L’Adorazione dei Magi” e i due riquadri detti “La fioritura del ramoscello di Giuseppe.” Contemporaneamente, in questa cappella che alcune ipotesi considerano essere la prima struttura della chiesa di San Francesco, verrà riaperta la porta di accesso alla pregevole scala elicoidale progettata dall’architetto perugino Ottaviano Schiratti, che permette di raggiungere il piano superiore, e verrà ripristinato il vano antistante la scala.

La cappella, interamente affrescata dal narnese Alessandro Torresani nel 1570, contiene opere originali e uniche in Italia, molto apprezzate dai numerosi visitatori anche se notevolmente degradate. Gli interventi, anche se parziali rispetto all’intero ciclo pittorico, arricchiscono il patrimonio artistico del centro storico e la relativa offerta culturale.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore della Sangraf Italy Luigi Nigrelli, rappresenta un tassello importante nel più articolato progetto per il completamento dei restauri dell’intero ciclo pittorico, di cui l’affresco già restaurato e quelli il cui restauro è appena iniziato costituiscono soltanto una parte.

SANGRAF Italy, recente denominazione sociale dell’azienda narnese GoSource Italy, fa parte del Gruppo SANGRAF International attivo nella produzione e vendita di elettrodi di grafite per forno ad arco elettrico per acciaierie. L’azienda è costantemente impegnata nel campo della sostenibilità ambientale e nella salvaguardia del territorio, coniugando l’attività industriale con progetti legati sia all’uso sostenibile delle risorse naturali che alla tutela del patrimonio artistico-culturale locale.

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