Servizio a cura di GINO GOTI

Perugia, 7 settembre 2021 – Da mesi, forse da anni, è fermo il breve tratto di scale mobili dal parcheggio di piazza Partigiani al piano stradale vicino alle ex questura. Sbarrato l’ingresso alla scala senza un cartello che indichi “lavori in corso” con inizio e prevista fine dei lavori. Intanto i fruitori del parcheggio sono costretti a salire e scendere i gradini della stretta scalinata (fatta solo per la discesa) e affiancata alla scala mobile o meglio…immobile. E in tempo di COVID i gomiti di chi sale e di chi scende si sfiorano, si urtano e non c’è possibilità alcuna di rispettare le distanze se non mettere un semaforo per alternare discesa e salita.

Cosa è successo? Si domandano i cittadini. Perché tanta incuria, tanta inconcludenza?

Ma i dirigenti sempre e sistematicamente premiati per i risultati acquisiti sul campo, ma non sulle…scale, come in questo caso, non vedono, non controllano, non chiedono conto del ritardo o meglio della stasi dei lavori? Non provvedono a sostituire tecnici e operai non all’altezza dei loro compiti?

Per tornare al COVID un sollecito al completamento dei lavori dovrebbe giungere anche da chi è preposto a controllare distanziamenti nonché file e pericolosi ingorghi di utenti che si formano sugli scalini nati solo per la discesa al parcheggio.

 

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