Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 8 settembre 2021 – In mezzo a una folla che attende il 7 agosto scorso l’uscita del corteo dal campo de li giochi, un padre urla di gioia alla propria figlia col fazzolettone giallo al collo: «Chiara chi ha vinto il Palio?». Lei risponde a squarciagola «noiiii papà, noiii» poi si gira verso l’amica che piange, segue con le labbra i cori della contrada festante che scorta il cavallo e il cavaliere.

Il Presidente della Quintana Domenico Metelli

È stato questo il momento in cui ho realizzato quanto sarebbe stato difficile scrivere qualcosa sulla giostra della Rinvincita che si terrà domenica 12 settembre, caricarsi più 75 anni di scene del genere e pretendere di spiegarle è impossibile, al massimo si possono raccontare.Il Presidente dell’Ente, Domenico Metelli che incontrtiamo a palazzo Candiotti, dice: “La giostra di agosto è stata un impegno gravoso per tutto il mpndo della Quintana. Forse non tutti si rendono conto della cmplessità della macchiona organizzativa della nostra festa e delle difficoltà che comporta spostarla a periodsi diversi. Adesso riprtiamo con un programma che, non ancora, potrà essere quello che vogliamo. Purtroppo, dobbiamo ancora fare i conti con le minacce della pamdemia. E’ nostra ferma volontà, però, tenere viva la festa”.

Luva Innocenzi…il lauro cinto in ultima tenzone

E’ vero, la città vive trepide ore di attesa. La sera le taverne sono piene di commensali e si attende con ansia il giorno 12 che, nella cabala, è il numero giusto su cui puntare in tutti i casi.  Il 12 – per chi è superstizioso – è anche il numero accostato alla figura dell’eroe. Visto che stiamo parlando di dieci magnifici cavalieri, c’è da chiedersi: chi sarà il binomio che strapperà di mano “il lauro cinto” al rione Cassero?

Gli esperti di Quintana non hanno dubbi: sarà dura battere Luca Innocenzi, il folignate di 39 anni che nella Sfida di Agosto scorso ha battuto il record di se stesso: in sella a Giutto ha fatto fermare il cronometro a 51” e 87 centesimi. E’ partito subito veloce e ha condotto la prima tornata sempre con lo stesso ritmo. Il recordman, 62 vittorie nelle giostre di antico regime (ultima la Quintana di Servigliano) non mollerà la presa.

Ha promesso al rione Cassero anche il palio di settembre. Si allena 365  giorni all’anno, montando i suoi quattro cavalli di scuderia, ubicata in via del Vento a Spello. Un nome che risuona quasi come un simbolo, perché Luca è veloce come il vento.  Non vanno  però sottovalutati Massimo Gubbini  dello Spada, Lorenzo Paci del Croce Bianca, Daniele Scarponi del Giotti e Mattia Zannori de La Mora.

Tommaso Finestra “Il Gagliardo” del rione Ammanniti

Insomma, sarà una Quintana tutta da vedere e ci potrebbe essere anche qualche sorpresa con  Tommaso Finestra dell’Ammaniti, Alessandro Candelori del Morlupo, Michelangelo Fondi del Pugilli, Lorenzo Melosso del Badia e Pierluigi Chicchini del Contrastanga. Tutti hanno promessa “vendetta” e la Giostra – una delle più difficili in Europa – potrebbe riservare delle sorprese.

D’altronde, la dura legge del campo de li giochi ha più volte dimostrato che la dea bendata esiste. Come esistono gli screzi, le divisioni fra le dieci contrade. Alla fine, dopo che il battito aumenterà sempre di più per il cavaliere del cuore e quando l’attesa starà per finire, si fermerà in un istante sospeso tra ansia e paura per il verdetto finale. Poi sarà un’eruzione emotiva collettiva.

Negli occhi di pochi la gioia, in quelli di molti la tristezza e la delusione. Solo i turisti saranno soddisfatti, perché per loro Foligno offrirà ancora una volta  il miracolo di una giostra definita l’olimpiade dei tornei di antico regime. Quando tutte le luci si saranno spente e  sull’evento calerà il sipario, bisognerà attendere un anno per ritornare in mezzo ai cori, alle bandiere e ai cavalli.  Ogni singola persona sarà nuovamente felice e fiera di perdere il proprio ruolo sociale: non sarà più il commerciante, il bancario, la mamma o il papà, saranno tutti contradaioli e basta.

A proposito di luci. Sabato 11 non ci sarà il cerimoniale in piazza della Repubblica, né il corteo per le vie del centro storico. La lettura del bando, la benedizione del nuovo Vescovo Sorrentino e l’arruolamento dei cavalieri, si svolgerà all’interno del cortile di palazzo Trinci, Ovviamente chiuso al pubblico.

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