Assisi, 11 settembre 2021 – Personale del Commissariato di P.S. di Assisi, in servizio di controllo del territorio interveniva, su disposizione della Sala Operativa, per una presunta aggressione in atto da parte di un uomo armato di coltello.

Gli agenti giunti prontamente sul posto, identificavano il richiedente, un cittadino italiano, classe 83, con pregiudizi di polizia, il quale affermava di essere stato aggredito da uno sconosciuto di origini extracomunitarie, presumibilmente armato di coltello, reo, a suo dire, di avere poco prima allontanato in malo modo la figlia minorenne mentre stava giocando, facendola piangere.

A seguito di ciò si sarebbe innescata fra i due una discussione violenta, sedata solo grazie all’intervento di un vicino di casa che, sentite le urla, accorreva per riportare i due uomini alla calma.

Sul posto i poliziotti identificavano anche lo sconosciuto che altri non era che il vicino di casa del richiedente, a lui in realtà ben noto, e con il quale da anni era in atto una forte conflittualità dovuta ad una causa civile pendente tra i due.

L’uomo veniva identificato come un cittadino di origini extracomunitarie, classe 70, con precedenti di polizia. Il pomeriggio di quel giorno nascevano dei contrasti durante il gioco fra i rispettivi figli e tale diverbio aveva portato il richiedente ad intervenire personalmente. L’uomo, vista la propria figlia piangere, si recava immediatamente a casa dei vicini e preso da un’incontenibile rabbia iniziava ad insultarli e minacciarli.

Infine, con sentimento di disprezzo, sputava in faccia al vicino. Decideva quindi di chiamare la Polizia e, nonostante la presenza sul posto degli agenti, la propria moglie, incurante della presenza dei bambini, in preda ad un’ira incontenibile, urlava e minacciava di morte la famiglia extracomunitaria.

Per tale motivo, esperite le formalità, il cittadino italiano e la propria coniuge, venivano deferiti all’A.G. per il reato di minacce gravi.

 

 

(4)

Share Button