Il progetto di Maggioli Cultura, gestore del Complesso Museale di San Francesco di Montefalco, pone il museo al centro, come eredità culturale condivisa da valorizzare in stretta relazione con il territorio di Montefalco e le sue peculiarità.  “Laboratorio Montefalco” parte da una visione olistica dei beni culturali, per realizzare un nuovo modello di gestione in grado di garantire una sostenibilità sociale, economica e ambientale

Montefalco, 14 settembre 2021  – Riportare il museo al centro, con una visione unica del patrimonio culturale e del territorio come risorsa strategica. È questa la filosofia del progetto Laboratorio Montefalco”, presentato sabato scorso, 11 settembre, al Complesso Museale di San Francesco di Montefalco da Maggioli Cultura.

In concerto con la propria mission di valorizzazione del territorio attraverso un’accezione ampia del termine “cultura”, Maggioli Cultura si sta occupando della gestione a livello di accoglienza e produzione culturale del Complesso Museale di San Francesco di Montefalco, uno dei più importanti del Sistema Museale dell’Umbria. Un patrimonio straordinario di arte e paesaggio che si fa laboratorio di idee e di prodotti rivolti ad ogni tipologia di pubblico, per un’esperienza personalizzata e memorabile.

Laboratorio Montefalco” è la sintesi del modello innovativo di gestione e valorizzazione proposto da Maggioli Cultura, business unit del Gruppo Maggioli dedicata a Cultura e Turismo. Parte dal concetto di “museo” come luogo non più solo da visitare, ma vero centro di produzione, in una sintesi tra eredità culturale condivisa e visione industriale. Un modello organizzativo di governance in grado di garantire una sostenibilità sociale, economica e ambientale, uscendo dallo schema classico committente/gestore.

Hanno preso parte all’evento la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Montefalco Luigi Titta, Mauro Villa e Gianluca Bellucci  di Maggioli Cultura, Michelangelo Augusto Spadoni di Archimede Arte, curatore del restyling del sito web e del virtual tour museale, la giornalista Sara Stangoni, autrice della guida breve di Montefalco. Daniela Settimi, vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Montefalco, ha coordinato gli interventi. La serata si è conclusa con un brindisi a cura della Strada del Sagrantino.

Sono due gli aspetti principali del progetto dedicato al Complesso Museale di San Francesco a Montefalco.

  1. Accoglienza: l’ingresso del museo è immaginato come un prolungamento dello spazio pubblico, aperto e gratuito, allestito come un salotto nel quale sostare. È attrezzato per l’accoglienza turistica e per i servizi ai residenti: area Wi-Fi; azioni di comunicazione e download App pubbliche; materiale informativo e promozionale del museo e del territorio; mappa gratuita della città con i principali attrattori culturali, turistici ed enogastronomici.
  2. Destination management e marketing: la gestione e la produzione di contenuti e strumenti promozionali supporta il visitatore nella scoperta autentica ed emozionale del museo e del territorio di riferimento: prodotti editoriali, web strategy, campagne promozionali, azioni di branding e di co-marketing con i produttori locali, attività di direct marketing verso cluster di utenti e verso i principali stakeholder del territorio.

In particolare sono stati realizzati:

restyling grafico e funzionale del sito web del museo con approfondimenti, informazioni e aggiornamento costante (www.museomontefalco.it);

sistema di e-commerce per l’acquisto dei biglietti per la visita al museo e di prodotti culturali;

virtual tour coinvolgente, per immergersi nel Complesso Museale di San Francesco (si può vedere gratuitamente nel sito web del museo www.museomontefalco.it);

– guida breve di Montefalco, una narrazione suggestiva che parte dal museo per raccontare l’unicità del territorio: contenuti storico-artistici del museo, dei principali luoghi della città e della cultura vitivinicola, immagini emozionali e contenuti multimediali;

– nuovo bookshop con pubblicazioni, oggetti di merchandising dedicato e presentazione di prodotti del territorio;

– visual design con produzione di apparato fotografico realizzato dal fotografo Giovanni Tarpani e dedicato al museo, alla città e al territorio di Montefalco per una comunicazione innovativa e attraente;

– produzione contenuti e attività di promozione, valorizzazione del museo e del territorio, anche in collaborazione con i produttori locali;

– progetto museografico “cantine francescane” di prossima realizzazione.

“UMBRIA. EREDITÀ”

Allargando il punto di vista, Maggioli Cultura propone anche una lettura originale dei beni culturali della regione con la pubblicazione del volume “Umbria. Eredità”, presentato in anteprima durante l’evento e che uscirà nel mese di ottobre. Un volume rappresentativo del valore identitario del patrimonio artistico e culturale della regione Umbria e che punta l’attenzione proprio sul concetto di eredità culturale. Beni culturali vivi da raccontare per immagini, e con un linguaggio scientificamente accreditato ma anche semplice. I testi del volume sono affidati al professor Elvio Lunghi e le fotografie a Giovanni Tarpani. La grafica è affidata alla qualità e all’esperienza di Paul Robb, dello studio Salt&Pepper. Un volume dalla veste elegante e moderna, destinato alla valorizzazione, alla comunicazione e alla promozione della conoscenza del patrimonio, come invito al godimento delle esperienze autentiche che l’Umbria è capace di offrire. Offrire in eredità.

«Per progettare nuovi modelli è necessario cambiare punto di vista – sottolineano Mauro Villa e Gianluca Bellucci di Maggioli CulturaIl patrimonio culturale è il caposaldo di ogni politica seria di valorizzazione. È deposito di memoria collettiva, eredità da frequentare e da trasmettere, certamente tutelata al meglio e rinnovata nei contenuti e nella produzione. Con una visione contemporanea Maggioli Cultura sta sperimentando nuovi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo. Ci sono almeno due verità: i modelli attuali non sono sempre sostenibili e non sono sempre interessanti.

Il progetto “Laboratorio Montefalco” intende programmare il futuro e continuare a costruire eredità con prospettive di medio-lungo periodo, sia in termini di visione che di investimenti. Gli obiettivi devono essere sostenibili e con impatto misurabile, che tengano conto delle risorse economiche. L’attenzione all’offerta museale è basilare, in termini di contenuto e narrazione. Crediamo molto all’uso del digitale, ma deve essere un metodo e non puramente uno strumento, facendo in modo che il visitatore sia un protagonista consapevole. Per questo anche il personale che lavora nel museo deve essere costantemente dentro il progetto, per poterlo supportare, integrare e migliorare. Ogni museo che voglia farsi interprete e protagonista di una nuova visione deve diventare chiave di lettura privilegiata del territorio, strumento capace di connettere tradizione e contemporaneità, in cui si incrocino tutti i portatori di interesse pubblici e privati».

«Il rapporto di grande collaborazione che si è instaurato con l’attuale gestore del Museo di San Francesco, Maggioli Cultura – commenta il Vicesindaco con delega alla Cultura, Daniela Settimi –  ci ha permesso di mettere in piedi una vera e propria strategia di marketing e promozione del nostro Museo. Oggi ci restituisce risultati importanti dai quali ripartire con una nuova progettazione per la promozione della prossima stagione, che dovrà vedere il polo museale di Montefalco ancora protagonista nello scenario del patrimonio artistico culturale regionale. Si lavora con entusiasmo già da ora ai progetti per la prossima e imminente stagione, proprio per dare una sensazione di continuità all’idea di ripartenza».

La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha espresso pieno apprezzamento del progetto: «Laboratorio Montefalco di Maggioli Cultura va nella direzione giusta per continuare quel percorso di valorizzazione su cui Montefalco ha lavorato molto negli ultimi anni ed ha permesso di ottenere grandi successi. È un percorso innovativo, capace di mettere insieme tutte le forze, da quelle legate al patrimonio culturale ai produttori vitivinicoli, agricoli, artigianali e industriali con la consapevolezza del “bello e buono” da dover condividere facendo squadra. La Regione sta impegnando molte risorse nel sostenere gli investimenti culturali presentati e che mirano a valorizzare i nostri territori. Portare avanti un progetto condiviso è una buona abitudine che restituisce risultati efficaci e concreti».

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