Oltre a tanti cittadini anche docenti universitari “perugini” (unipg e unistrapg) per la rimozione del fascio littorio dal mercato coperto

Perugia, 14 settembre 2021 – Il restauro del mercato coperto a Perugia con la riesumazione del fascio littorio fascista a fianco del Grifo ha ferito le coscienze della parte della cittadinanza fedele ai valori della Costituzione repubblicana. Non si può infatti considerare un simbolo del regime alla stregua di un qualsiasi lascito monumentale delle epoche passate: un fascio littorio è ancora produttivo di significati e messaggi che continuano ad essere operativi nella vita presente ad esempio come parte dell’immaginario di riferimento di movimenti politici xenofobi e razzisti.

L’offensiva vitalità di tali memorie è dimostrata dal fatto che se Liliana Segre o qualsiasi altro sopravvissuto all’Olocausto passasse dal mercato perugino, ne proverebbe un’impressione dolorosa, così come i familiari delle vittime delle stragi neo-fasciste da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna. Chiediamo perciò alle autorità cittadine che si rimuova dallo spazio pubblico tale ricordo di un regime alleato del nazismo e nemico delle libertà civili, politiche e sindacali del popolo italiano per consegnarlo ad una più congrua fruizione museale.  (seguono le moltissime firme)

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