Il corso di laurea in digital humanities alla Stranieri forma docenti new tech per insegnare l’italiano all’estero e in italia

Perugia, 15 settembre 2021 –   Secondo i maggiori ranking di settore stilati dal 2017 ad oggi l’italiano oscilla tra il quarto e il sesto posto nelle classifiche delle lingue più studiate al mondo, delineando una tendenza in termini di domanda di formazione che con probabilità trova le sue ragioni in quel soft power che il nostro paese esprime sia in termini produttivi che di prestigio culturale e way of life.

I crescenti flussi migratori verso l’Italia manifestatisi negli ultimi 15/20 anni hanno inoltre portato ad un progressivo incremento dello studio della lingua italiana come lingua straniera anche entro i confini nazionali.

Per corrispondere a questa domanda di formazione, anche alla luce dei mutamenti che l’emergenza pandemica ha indotto nel mercato del lavoro, l’Università per Stranieri di Perugia ha attivato un corso di laurea triennale dal profilo fortemente innovativo, incentrato sull’insegnamento della lingua e della cultura italiana con particolare attenzione alle nuove tecnologie applicate alle discipline umanistiche.

Digital Humanities per l’Italiano – questo il suo nome – è un corso progettato per coloro che vogliano insegnare e divulgare sia in Italia che all’estero la cultura e la lingua italiana nei suoi vari aspetti, in scuole e in istituzioni di ogni ordine e grado.

Il corso è progettato per fornire una solida base di conoscenza della lingua e della cultura italiana, attraverso insegnamenti quali Linguistica, Storia della lingua, Storia contemporanea, Letteratura, Filologia, Latino, Arte, ecc.

Ad essi si innestano nel piano di studi discipline finalizzate allo sviluppo di competenze teoriche e pratiche per l’insegnamento della lingua italiana, insieme a quelle abilità informatiche e digitali divenute ormai indispensabili nell’insegnamento delle lingue: Geografia digitale, Editoria digitale, Architettura dell’informazione e user experience design, Scrittura professionale e per il web, Informatica per le scienze umane, Didattica digitale e data-driven learning costituiscono strumenti formativi nuovi e funzionali all’ingresso in un mondo del lavoro sempre più supportato dalla tecnologia.

Il curricolo prevede inoltre lo studio di una lingua straniera tra inglese, spagnolo, cinese, arabo e giapponese, e una ricca proposta di attività laboratoriali che traducano le conoscenze teoriche in abilità pratiche e operative.

Gli sbocchi professionali previsti dalla laurea triennale in Digital Humanities per l’Italiano sono innumerevoli e vanno dall’insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri alla mediazione linguistico-culturale in scuole pubbliche e private in Italia e all’estero, dalla scrittura professionale per il web in aziende che operano nei servizi digitali al lavoro di redazione nell’ambito dell’editoria tradizionale e multimediale, dal giornalismo d’ambito culturale all’impiego in aziende produttrici e localizzatrici di software, passando per l’operatività nell’ambito dei beni culturali (costituzione e gestione di archivi, biblioteche digitali, musei virtuali, information retrieval) e la comunicazione interna ed esterna (scrittura professionale; contenuti per il web) in aziende ed enti pubblici.

C’è tempo per immatricolarsi sino al 18 ottobre prossimo.

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