La nuova centrale progettata dallazienda umbra copre le necessità dell’attività chirurgica nelle sale operatorie, oltre che di tutti i reparti, ambulatori e Servizi ospedalieri 

Parma, 18 settembre 2021 – Una nuova centrale di sterilizzazione dotata di tecnologia di ultima generazione, in grado soddisfare un fabbisogno di oltre 7.500 interventi chirurgici all’anno, che utilizza sistemi e apparecchiature a basso impatto ambientale e progettate per contenere i consumi energetici.

È questo il nuovo impianto, progettato e realizzato dall’azienda umbra SoGeSi spa, inaugurato ieri all’Ospedale di Vaio a Fidenza in provincia di Parma, che è già in funzione dal 2 agosto scorso – data dell’installazione operativa – per fornire un servizio attivo sulle 24 ore e 7 giorni su 7, in modo da coprire le necessità dell’attività chirurgica nelle sale operatorie, oltre che di tutti i reparti, ambulatori e Servizi sia ospedalieri che del Distretto di Fidenza.

La nuova centrale di sterilizzazione rappresenta un servizio fondamentale nella gestione di un ospedale ed è un punto cardine nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.  SoGeSi spa si è aggiudicata anche la fornitura del servizio di sterilizzazione per sette anni per un importo complessivo di 4,3 milioni di euro.

L’azienda umbra, con sede a Ponte San Giovanni, garantirà anche il noleggio e la manutenzione dello strumentario chirurgico e di altri dispositivi necessari all’attività ambulatoriale, e inoltre ha fornito gli arredi e le apparecchiature necessarie all’installazione e al funzionamento della centrale, che è stata realizzata in locali messi a disposizione dall’Azienda Usl.

La nuova centrale, grazie alla sua collocazione all’interno dell’Ospedale di Vaio, offre indubbi vantaggi logistici, con notevoli risparmi di tempo e maggiore facilità nei percorsi interni rispetto ad una centrale esterna e dunque più lontana dai servizi ospedalieri. La centrale è dotata di avanzate tecnologie informatiche che consentono la tracciabilità di ogni strumento, in tutte le fasi del processo che portano all’utilizzo sicuro dei dispositivi medici risterilizzabili (Dmr).

Tutte le fasi della procedura sono meccanizzate in modo da rendere standardizzato e riproducibile il processo. Oltre alle sterilizzatrici a vapore è disponibile in centrale una sterilizzatrice a perossido di idrogeno per trattamento degli strumenti delicati e termolabili non sterilizzabili con le elevate temperature delle autoclavi a vapore.

Il contratto la ditta esecutrice prevede che la fornitura possa venir estesa anche ad altri Servizi aziendali, come per esempio all’attività dell’Ospedale di Borgotaro e del Distretto valli Taro e Ceno.

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