Perugia, 19 settembre 2021 – Continua la mobilitazione che fino al 20 settembre vedrà numerosi esponenti radicali, attivisti e autenticatori entrare negli istituti di pena italiani. L’iniziativa ha l’obiettivo di garantire l’esercizio dei diritti civili e politici all’interno dei luoghi più dimenticati del paese.

Per la seconda volta nel giro di pochi giorni una delegazione di Radicaliperugia insieme a Sarah Bistocchi, capogruppo PD in Consiglio Comunale di Perugia, in qualità di autenticatrice ha raccolto sabato 19 settembre le firme dei detenuti nel carcere di Capanne sul referendum per la legalizzazione dell’eutanasia coopromossi dall’Associazione Luca Coscioni e da Radicali Italiani e sui sei referendum del pacchetto Giustizia Giusta promossi dal Partito Radicale.

«E’ stata una piacevole sorpresa essere stati chiamati dall’amministrazione carceraria per essere di nuovo invitati a raccogliere firme nel carcere di Capanne – hanno dichiarato Michele Guaitini e  Andrea Maori, rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia – per garantire pienamente l’esercizio dei diritti politici e civili alla popolazione detenuta su temi molto sentiti dalla popolazione carceraria.

E’ il segnale che anche nelle carceri è passato il passaparola democratico che si è avuto nel pase con il successo della raccolta firme sui quesiti referendari. Per questo ci siamo mobilitati per entrare nelle carceri e dare a tutti la possibilità di esercitare un proprio diritto. Un ringraziamento particolare a Sarah Bistocchi, capogruppo PD nel consiglio comunale di Perugia che, nella sua qualità di autenticatrice ha voluto garantire da giugno fino adesso la possibilità di esercitare questi diritti politici – concludono i due esponenti radicali». (Nella foto arah Bistocchi Andrea Maori all’uscita del carcere di Capanne)

 

 

 

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