Hanno 26 e 27 anni, sono senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine. Il fatto di sangue avvenne in piazza del Bacio l’11 luglio scorso, quando per futili motivi aggredirono un coetaneo aggredito con una bottiglia di vetro rotta

Perugia, 25 settembre 2021 – Ancora una volta la costanza, la perseveranza e l’acume investigativo dei Carabinieri di Perugia hanno permesso di assicurare alla giustizia due tunisini che solo pochi mesi fa si erano resi protagonisti di una notte di sangue. I due infatti, la sera dell’11 luglio, per futili motivi, hanno aggredito con una bottiglia di vetro rotta un iracheno che si trovava in piazza del Bacio, provocandogli una grave ferita al collo e tentando di rubargli lo zaino che aveva con sé.

Dei passanti che hanno assistito alla scena, hanno subito chiamato il 112 ed in pochi minuti è intervenuta un’autombulanza ed un equipaggio della radiomobile della Compagnia di Perugia. I due tunisini, vista la situazione, si sono dati alla fuga, ma dopo circa un’ora, non volendo desistere dalla loro condotta delittuosa, sarebbero andati a casa di un amico della vittima sottraendogli lo zaino che aveva in custodia, per poi scappare nuovamente.

Il soggetto è così andato in piazza del bacio e ha raccontato tutto ai Carabinieri che erano ancora sul posto. Sono partite subito le indagini da parte della Sezione Operativain strettissima sinergia con la Procura della Repubblica di Perugia che ha diretto le indagini – che grazie alle dichiarazioni fornite, dalle persone presenti durante l’aggressione e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti ad identificare i due presunti autori del gesto di sangue, ossia due tunisini di 26 e 27 anni, senza fissa dimora, già noti alle forze dell’ordine e a denunciarli all’A.G. per le ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso, rapina, furto con strappo e falsa dichiarazione di generalità.

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Sezione Operativa di Perugia hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 23 settembre 2021, dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia.

I due sono stati tradotti presso la casa circondariale di Perugia-Capanne a disposizione della Magistratura perugina.

 

 

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